A Lungomare ti fai il guardaroba… abusivo Le accuse di chi vuole imporsi, «supermarket del contraffatto non ci fa certo onore»

Scritto da , 18 agosto 2017

Pina Ferro

“Solo produzione e commercio, svolti legalmente creano reddito, le accuse, per di più prive di fondamento, rivolte alle categorie produttive sono offesa grave per la nostra società che si regge anche sulle loro contribuzioni”. A sostenerlo è Francesco Vota, lettore di “Le Cronache” che è intervenuto a proposito del dibattito aperto sulla pagina facebook dell’Anva, dal presidente dei senegalesi che ha ritenuto rispondere ad un comunicato degli ambulanti attraverso il quale venivano chiesti maggiori controlli agli ambulanti e ripetto delle regole. “…il titolo di Le Cronache di martedì 15 agosto 2017 che, recita testualmente il presidente dei senegalesi vuole comandare – si legge nella nota inviataci e contenente alcune considerazioni personali – sarà sicuramente più chiaro per chi andrà sulla pagina Facebook di Anva Salerno e leggerà lo scambio di commenti che c’è stato tra L’associazione di ambulanti salernitana e lo stesso presidente Douda Niang. Alcune parole come: razzismo , ignoranza e falliti si ripetono come un mantra, personalmente ho l’impressione di un individuo che, davanti ad una realtà tangibile, abbia la pretesa di imporre le sue ragioni attraverso l’uso di questi termini. Inoltre una conferma effettiva della situazione l’ho avuta ieri sera quando ho percorso il lungomare praticamente zigzagando tra le postazioni di vendita degli ambulanti, chi avesse voluto poteva farsi il guardaroba dalla A alla Y. Cappelli, occhiali, t-shirt, piumini, scarpe e borse tutte rigorosamente di grandi firme, perfettamente imitate. Un supermarket del contraffatto, sul lungomare cittadino, non ci fa certo onore è un atto di favoreggiamento alla criminalità che gestisce la grande distribuzione di queste merci. Solo produzione e commercio, svolti legalmente creano reddito, le accuse, per di più prive di fondamento, rivolte alle categorie produttive sono offesa grave per la nostra società che si regge anche sulle loro contribuzioni . Quest’anno la crisi del nord Africa ha portato tanti turisti a scegliere il sud della penisola, molti di questi hanno fatto tappa a Salerno è chiaro che l’associazione, visto il dato positivo, chieda di combattere la vendita di materiale contraffatto che sottrae fatturato ai propri aderenti. Il commercio è uno dei settori cardini dell’azienda turismo, tutti ne auspicano la crescita ma per arrivarci ci vogliono anche azioni di controllo concrete in tal senso. La nostra è una tradizione di commercio aperto, le cui regole nazionali sono chiare, non serve alzare i toni o far finta che la realtà sia diversa da quella che è sotto gli occhi di tutti, se poi alla coerenza, tutti, aggiungiamo una buona dose di umiltà la civile convivenza sarà naturale e proficua per tutti”.

Consiglia