A Fuorni ricompaiono “le lucciole”

Scritto da , 12 settembre 2017

Pina Ferro

Mentre gli uomini bivaccano e sostano nei locali commerciali comportandosi da veri incivili, le giovani donne si danno da fare offrendo il loro corpo dietro compenso. Insomma, la situazione nel quartiere di Fuorni sta diventando sempre di più insostenibile. I residenti sono stanchi del degrado in cui sono costretti a vivere e, soprattutto cominciano ad avere paura. Hanno paura per i loro ragazzi che spesso si ritrovano a giocae in strada, paura per le loro abitazioni, attività commerciali e anche per se stessi. Diverse le segnalazioni che sono già state inoltrate alle forze di polizia unitamente a richieste di maggiore presenza di divisa. Facendo un giro per Fuorni ci viene raccontato che dopo il tramonto non è insolito vedere le ospiti del centro di accoglienza sostare lungo la stradina che costeggia il Conad (quella adiacente una vecchia fabbrica del vetro) con abiti succinti e pronte a vendere il proprio corpo. Erano decenni che a Fuorni non si vedevano le prostitute in strada e, ora è stato fatto più di un passo indietro. La presenza delle “signorine” che vendono il proprio corpo viene visto come un oltraggio al decoro del quartiere per il quale i residenti si stanno impegnando al massimo al fine di renderlo vivibile. Ad essere preoccupati sono soprattutto i commercianti ed i residenti lungo la statale 18 nel tratto compreso tra il Conad e l’imbocco della tangenziale verso Pontecagnano. Ovvero laddove insiste la struttura che ospita gli immigrati.

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