A fine gara monta la contestazione contro il presidente Lotito

Scritto da , 1 marzo 2017

di Fabio Setta

“Giocatore senza impegno, di questa maglia non sei degno”. Con questo striscione con i fischi di sottofondo, la curva Sud ha accompagnato l’ingresso della Salernitana in campo. Oltre gli ampi spazi vuoti, per la squadra di Bollini, dopo la sconfitta di Trapani, il clima non è certo dei migliori. Il dato ufficiale che comprende anche la quota abbonati è di 8195, leggermente superiore a quello registrato contro il Novara, 8120. Sugli spalti però obiettivamente non tutti gli abbonati hanno risposto presente. Spazi vuoti, quindi e clima di contestazione. Già nel riscaldamento si sveglia la curva con doversi cori contro i giocatori e il classico “meritiamo di più”. Non sono mancati poi i fischi al momento del ritorno negli spogliatoi al termine del riscaldamento. Non mancano i cori contro Lotito prima del fischio di inizio che si alzano dai distinti. Poi ben quindici minuti di silenzio: una civile protesta da parte della tifoseria granata. Come ciliegina sulla torta dopo trenta secondi si pendono alcuni dei fari per un calo di tensione. Si alza allora il coro ilare “Lotito, paga la luce”. Poi un silenzio quasi irreale con qualche fischio di disapprovazione a ogni pallone sbagliato. I primi applausi sono per un tentativo di Coda dalla distanza. Dopo i quindici minuti di silenzio ecco il coro “Solo per Salerno”, quasi a fa capire che cori e sostegno sono solo per la maglia e la città, non per i giocatori. Nel corso della gara non mancano i cori per la squadra alla ricerca del pareggio. Al momento dell’ultimo cambio, Bollini sembra chiamare Joao Silva invece di Donnarumma. L’Arechi esprime il proprio dissenso il tecnico modifica la decisione con Joao Silva a dir poco scontento che a capo chino si riaccomoda in panchina. Tra le curiosità da segnalare che nella classica camminata di ricognizione prima dell’inizio del match Gomis è tornata a controllare la zolla di campo che lo beffò in occasione del gol di Cocco contro il Cesena. Mentre quei pochi tifosi presenti a un’ora dall’inizio dell’incontro invitavano Zito e compagni a dare il massimo e a vincere la partita. Non è bastato l’impegno. Arriva la seconda sconfitta e i fischi dell’Arechi sono più che giustificati. A fine partita la contestazione si è poi spostata all’esterno dell’Arechi. Tra i bersagli dei fischi e dei cori il patron Lotito e il ds Fabiani.

Consiglia