Gli studenti del Caccioppoli di Scafati incontrano la vincitrice del Premio Campiello

Nella mattinata di oggi, a partire dalle 8,30, nell’Aula Magna del Liceo Scientifico “R. Caccioppoli” di Scafati, Donatella Di Pietrantonio, autrice di “L’ Arminuta” vincitore del Premio Campiello 2017, incontrerà i giovani lettori del Liceo di Scafati

 Di OLGA CHIEFFI

«Ero l’Arminuta, la ritornata. Parlavo un’altra lingua e non sapevo più a chi appartenere. La parola mamma si era annidata nella mia gola come un rospo. Oggi davvero ignoro che luogo sia una madre. Mi manca come può mancare la salute, un riparo, una certezza». “– Ma la tua mamma qual è? – mi ha domandato scoraggiata. – Ne ho due. Una è tua madre”. Una ragazzina di tredici anni con la valigia in una mano e una sacca di scarpe nell’altra, suona a una porta sconosciuta. Ad aprirle, sua sorella Adriana, gli occhi stropicciati, le trecce sfatte: non si sono mai viste prima. Inizia cosí questa storia dirompente e ammaliatrice: con una ragazzina che da un giorno all’altro perde tutto – una casa confortevole, le amiche piú care, l’affetto incondizionato dei genitori. O meglio, di quelli che credeva i suoi genitori. Per «l’Arminuta» (la ritornata), come la chiamano i compagni, comincia una nuova e diversissima vita. La casa è piccola, buia, ci sono fratelli dappertutto e poco cibo sul tavolo. Ma c’è Adriana, che condivide il letto con lei. E c’è Vincenzo, che la guarda come fosse già una donna. E in quello sguardo irrequieto, smaliziato, lei può forse perdersi per cominciare a ritrovarsi. L’accettazione di un doppio abbandono è possibile solo tornando alla fonte, a sé stessi. Donatella Di Pietrantonio conosce le parole per dirlo, e affronta il tema della maternità, della responsabilità e della cura, da una prospettiva originale e con una rara intensità espressiva. Le basta dare ascolto alla sua terra, a quell’Abruzzo poco conosciuto, ruvido e aspro, che improvvisamente si accende col riflesso del mare. Per raccontare gli strappi della vita occorrono parole scabre, schiette. Di quelle parole Donatella Di Pietrantonio conosce il raro incanto. La sua scrittura ha un timbro unico, una grana spigolosa ma piena di luce, capace di governare con delicatezza una storia incandescente. Il libro ha incontrato il gusto dei ragazzi sia per la vicenda che per la scrittura scarna, asciutta, ma estremamente curata ed incisiva che svela man mano e con perizia la trama fin dall’arrivo dell’Arminuta nella famiglia d’origine, per lei estranea e diversa sia culturalmente che socialmente. Emerge fondamentalmente la maternità come incapacità di accogliere e di consolare. Il vuoto affettivo crea una mancata identità nella giovane protagonista di cui, non a caso, non si conosce il nome. Scritto in prima persona dall’Arminuta, ci regala il punto di vista della ragazzina ma anche dei brevi e suggestivi salti nel tempo, a significare che in qualche modo le protagoniste della vicenda sono andate oltre, hanno superato quella difficile età che è stata la loro infanzia. Potremmo definirlo un libro al femminile e un libro di madri in particolare: madri mancate, madri sospese, madri incapaci, madri-bambine (le due sorelle), madri incuranti e madri granitiche (la guaritrice). Anche gli uomini non ne escono troppo bene, con l’ insensibilità, il distacco, la durezza che li caratterizzano. I ragazzi del Liceo Caccioppoli, nel corso dell’incontro inserito nell’ambito della Promozione della lettura – Progetto Biblioteca di classe 2016/17 del Liceo “R. Caccioppoli” di Scafati, in collaborazione con il Punto Einaudi di Nocera Inferiore del Dott. Claudio Bartiromo, introdotto dal dirigente scolastico Prof. Domenico D’Alessandro e dalla referente del progetto Prof. Patrizia Polverino, presenteranno dei lavori compiuti sul testo e una breve drammatizzazione, ispirata ad una parte del volume.

 




Scafati. Liceo Caccioppoli “abbandonati dalle Istituzioni”. La denuncia

Di Adriano Falanga

<<Siamo abbandonati dalle Istituzioni>>. E’ il triste appello di Domenico D’Alessandro, dirigente scolastico del liceo polivente “Caccioppoli” di Scafati. Una struttura che nel tempo è cresciuta nella sua offerta formativa, garantendo indirizzo Classico, linguistico, oltre che scientifico. A crescere però solo l’offerta e gli alunni, perché la struttura è ancora priva di palestra e per far spazio a nuove aule, anche della sala assemblea e biblioteca. Gli alunni si alternano tra la sede centrale di via Velleca, la succursale (adiacente un opificio conserviero) e la media Anardi. A sollevare l’appello del preside sono anche i continui e ripetuti atti vandalici che subisce l’istituto centrale. Due le denunce contro ignoti presentate alla locale Tenenza dei Carabinieri, per i danneggiamenti subiti la notte del 20 e 22 aprile. Le videocamere di sorveglianza hanno ripreso tutto, e le immagini sono al vaglio degli inquirenti. I vandali una volta entrati, si nota dalle immagini, hanno rotto dei marmi di una scala posta al pian terreno e li hanno utilizzati per infrangere i vetri delle aule poste al primo e al secondo piano. Il danno è stimato attorno ai tremila euro. A preoccupare è anche lo stato di degrado e abbandono del cantiere che dovrebbe ospitare la palestra. Lavori partiti nel 2010 ma mai terminati, tra problemi con la ditta appaltatrice prima e permessi urbanistici non rilasciati dal Comune di Scafati poi. Fatto sta che la struttura, mal recintata, è pericolosa per gli alunni ma soprattutto è diventata alcova di sbandati, tossicodipendenti, coppiette clandestine. All’interno di tutto, da residui di un’allegra “grigliata” ad un materasso, e ovunque resti di feci umane. L’incuria, il degrado, la mancata sorveglianza determinano anche un rischio sanitario: l’erba alta e incolta favorisce la proliferazione di ratti ed altri animali. L’appello del dottor Giordano è rivolto a tutte le Istituzioni, dalla Provincia (che ha competenza sulla struttura) all’Ente locale, passando per le Forze dell’Ordine. A tutti è richiesto un maggiore impegno.

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Scafati. Liceo Caccioppoli e Polo: “I due pesi di Aliberti”. Succursale con vista pomodori

Di Adriano Falanga

Anno nuovo, problemi vecchi. Il liceo Caccioppoli ritorna a vivere i disagi derivati dalla mancanza di aule, con gli studenti costretti ad arrangiarsi in locali improvvisati ad aule, oppure a “trasferirsi” presso la succursale di via Sant’Antonio Abate, molto distante dalla fermata della circumvesuviana, per chi proviene dai paesi vicini. torna in gioco lo scontro tra Comune di Scafati e la Provincia di Salerno, ente competente in materia. Ad aprile scorso l’ente guidato dal sindaco di Sarno Giuseppe Canfora avanzò richiesta al Comune di Scafati di autorizzazione per la costruzione di nuove aule. Richiesta negata. “Il particolare contesto esclude la possibilità di ampliamenti della platea scolastica nell’attuale sede del liceo se non attraverso l’aumento dell’attuale superficie di oltre 15 mila metri quadrati” spiegò l’ufficio Urbanistico, non sarebbero rispettati gli standard dimensionali stabiliti dalla normativa di edilizia scolastica (D.M 18-12-1975). Su questa motivazione non è però d’accordo il consigliere comunale del Pd Michele Grimaldi, autore di un’interrogazione comunale. “Nel mentre attendiamo ancora di capire perché non si sia informata la cittadinanza che da cinque anni si era a conoscenza che cinque scuole di Scafati presentavano un elevato grado di vulnerabilità sismica, vorremmo capire perché l’amministrazione comunale ha bocciato la proposta della Provincia di ampliamento del Liceo Scientifico, adducendo come motivazione norme previste in un decreto ministeriale (il D.M. 18/12/1975), i cui indici non sono più obbligatori ma facoltativi”. Secondo Grimaldi palazzo Mayer ha usato due metri di valutazione diversi, per la realizzazione del Polo Scolastico in via Oberdan e per l’ampliamento del Liceo Caccioppoli. Chiaramente, alla base c’è una motivazione politica. “Anzi, peggio: l’amministrazione nel caso del Polo Scolastico, come affermato in una risposta ad una nostra precedente interrogazione, riteneva di averle rispettate, ma volontariamente o meno, come dimostriamo in questa nostra nuova interrogazione, ha presunto ma non verificato gli indici previsti dal decreto ministeriale – spiega ancora l’esponente di minoranza – Perché questa differenza di valutazioni tra Liceo e Polo? Perché non si è verificato con attenzione quanto contenuto nel progetto del Polo Scolastico? Nel frattempo, le uniche due certezze sono gli enormi disagi che studenti, famiglie, docenti ed operatori del Liceo Scientifico sono costretti a subire. E che al posto del Polo Scolastico, dopo tante promesse e annunci, vi è solo un enorme buco”. La Provincia di Salerno mesi fa aveva raggiunto un accordo di massima con un noto imprenditore scafatese, intenzionato a costruire nuovi locali scolastici presso la sua proprietà, attualmente ad uso industriale, nei pressi del centro Plaza a San Pietro. Il sindaco però non ha mai voluto avallare questa decisione. Secondo Aliberti infatti “le scuole le fa lo Stato non il privato”, secondo i critici invece il diniego è solo frutto della diversità delle posizioni politiche tra i proprietari della struttura industriale e l’amministrazione comunale alibertiana. L’opificio, attualmente in ristrutturazione, è di proprietà della famiglia Scarlato, notoriamente di area centrosinistra. Corrado Scarlato è infatti vicino al Pd, tanto da farlo candidare anche alle primarie per la scelta del candidato sindaco del 2013, dove risultò vincente. L’industria è la ex Papiro Sud, comunemente conosciuta come “la cartiera”. Negli anni scorsi un decreto sindacale ne decretò la sospensione delle attività perché ritenute nocive per la salute pubblica e non in regola con le autorizzazioni.

UNA SCUOLA TRA I POMODORI

2-piazzale-succursaleCon l’avvento del mese di ottobre, puntualmente il liceo Caccioppoli ha aperto anche i battenti della succursale di via Sant’Antonio Abate. Questa struttura è polivalente, perché d’estate è invece a disposizione della proprietà, una industria conserviera, che affitta i locali all’ente Provincia di Salerno per una cifra che si aggira sugli 80 mila euro annui. Non sono bastate le proteste dei genitori e degli studenti stessi, la Provincia non è riuscita a trovare nuovi locali, ritenuti più idonei, da adibire a succursale. Appena un mese fa una nuova raccolta di firme indirizzata anche al primo cittadino di Scafati Pasquale Aliberti, oltre al presidente della Provincia Giuseppe Canfora, per richiedere la certificazione di agibilità e di idoneità ad edificio scolastico dello stabile, non solo, agli enti venivano chieste anche le analisi dell’aria che si respira, considerata la stretta vicinanza della struttura con l’industria. O meglio, la struttura è un solo corpo di fabbrica con l’opificio, come testimoniano le foto. Le finestre affacciano direttamente sul magazzino dell’industria, e gli studenti percepiscono costantemente non solo gli odori ma anche i rumori provenienti dall’attività. I disagi si vivono anche presso la sede centrale di via Niglio, dove nuove aule sono state ricavate, piuttosto alla buona, dalla biblioteca e dall’aula magna, facendo venire meno alla scuola queste due importanti strutture. E poi c’è l’intramontabile problema del mancato completamento della palestra, con gli studenti costretti a far ginnastica nel parcheggio.




Scafati. Liceo Caccioppoli: anno nuovo, problemi vecchi

Di Adriano Falanga

Anno nuovo, liceo vecchio. Si ripresenta anche quest’anno l’annoso problema della carenza aule per ospitare i liceali del Caccioppoli. La Provincia è restata sorda alle richieste di studenti e docenti, e nonostante incontri, promesse, sopralluoghi, la vecchia sede di via Martiri D’Ungheria resta in vendita (o meglio, quasi venduta) e ogni altra soluzione idonea ad ospitare la succursale è andata persa. L’unica struttura resta l’attuale stabile di via Sant’Antonio Abate, fortemente contestato da studenti, genitori e docenti perché ritenuto non idonea. E così, a pochi giorni dalla campanella di inizio anno scolastico, parte la raccolta firme dei genitori, mentre i ragazzi preannunciano lo stato di agitazione. “Quest’anno mio figlio frequenterà il terzo anno presso una fabbrica di pomodori funzionante adibita da anni a succursale – così la petizione, lanciata dalla signora Anna, mamma di un alunno del linguistico – l’unica alternativa che si presenta oggi è chiedere il nulla osta”. Dopo due anni dover lasciare i propri compagni non è certamente la soluzione migliore, e segnerebbe la sconfitta di chi invece ha pieno diritto di dover studiare nelle condizioni migliori, anche e soprattutto dal punto di vista igienico sanitario. La succursale, che pure costa poco meno di centomila euro l’anno di affitto alla Provincia di Salerno, è da tempo ospitata in una struttura unico corpo di fabbrica con un’industria conserviera, regolarmente in attività. L’anno scorso più volte si sono registrati disagi, sia per infiltrazioni di acqua piovana e sia per l’impraticabilità della strada nelle giornate di pioggia, essendo la struttura situata nel “perimetro degli allagamenti” tristemente noto a Scafati. Tutto questo preoccupa i genitori, che hanno deciso di tutelarsi e approfondire la questione.

1-succursale-liceo“Nell’interesse di mio figlio, della sua salute e incolumità – continua la lettera della signora Anna al sindaco e al dirigente scolastico Domenico Giordano – chiedo copia dell’autorizzazione sanitaria ed agibilità della struttura adibita a succursale, rilasciate secondo legge dalle autorità competenti, e copia dei risultati dei test di salubrità dell’aria che i ragazzi respirano in quella struttura da Ottobre a Giugno”. Ristrutturare il vecchio edificio che fino a qualche decennio indietro ha ospitato il liceo non è ritenuto opportuno, sia per motivi economici, e sia per motivi strutturali. Scartata l’ipotesi Villa Nunziante, non sembra essere gradita neanche l’ipotesi vecchio ospedale Scarlato. Quest’ultima potrebbe rivelarsi forse la soluzione migliore, perché i locali sono situati nell’immediata vicinanza della Circumvesuviana, una comodità per i tanti iscritti non scafatesi. Lo scorso Aprile la dura protesta degli studenti, che rivendicavano anche il diritto ad avere la palestra, mai completata dalla Provincia, ente di competenza. Il nuovo anno si è già aperto con l’addio alla biblioteca, che è stata adattata per ospitare diverse classi. Insomma, tutto cambi affinchè nulla cambi al Caccioppoli, le cui condizioni sono sempre più precarie e arrangiate. Si prospetta un autunno intenso.




Scafati. Liceo Caccioppoli, ipotesi Villa Nunziante. Lo spettro doppi turni

Di Adriano Falanga

L’anno scolastico volge al termine, e la questione liceo Caccioppoli è ancora in alto mare. Mancano le aule in sede centrale, e la succursale, da tempo contestata, non è in grado di accogliere i circa 130 nuovi iscritti per il prossimo anno scolastico. Certo è che la protesta del 14 aprile scorso è servita a smuovere le cose, attirare l’attenzione, ma la soluzione resta ancora in alto mare. Martedi scorso c’è stato il sopralluogo chiesto e ottenuto con i vertici dell’ente Provincia, capeggiati dal Presidente Giuseppe con il dirigente ingegner Lizio. Presente una delegazione di liceali, con in testa il preside Domenico D’Alessandro. “Abbiamo prima visitato la struttura dell’Anardi nella quale ci verranno concesse le quattro aule per settembre, ma la preside Debora Minghelli ci ha tenuto a sottolineare la transitorietà della soluzione” spiega Manuel Masucci, tra i rappresentanti di istituto. La scuola media Anardi ha infatti messo a disposizione quattro aule contigue. Dalle medie la delegazione ha fatto visita alla struttura dell’ex liceo di via Martiri D’Ungherie, oggi in disuso e sul quale la Provincia ha in cantiere la cessione ai privati. Ristrutturare costa troppo, e la struttura non sembra essere idonea per la destinazione scolastica. E poi in Bilancio la Provincia prevede già il canone d’affitto. Da qui spunta fuori la possibilità di locare Villa Nunziante, struttura privata già sede di un istituto privato paritario. “Un ex edificio scolastico di stile settecentesco che mostra molte criticità fra cui la distanza dalla sede centrale e la mancanza della garanzia di trasporti per arrivarci – continua Masucci – l’edificio è molto fuori mano e non dispone neanche di parcheggio”. E soprattutto, è al confine con la città di Pompei, adiacente il Polverificio Borbonico. “Ancora una volta la politica ci ha deluso perché ha fatto muro e ha messo in primo piano il denaro e ancora una volta in secondo piano la scuola” la perplessità dello studente. Si preannuncia un autunno caldo per gli studenti scafatesi, sui quali incombe lo spettro, quasi certo, dei doppi turni.




Scafati. Liceo Caccioppoli, lettera a Renzi. Studenti contro la Provincia

Di Adriano Falanga

“Caro Presidente Matteo Renzi, la nostra scuola non è una Buona Scuola”. Dopo la forte protesta del 14 aprile scorso sotto le finestre della Casa Comunale, gli studenti del Liceo Caccioppoli scrivono al Presidente del Consiglio. I ragazzi cercano con ogni mezzo possibile di evitare l’incubo dei doppi turni con l’apertura del prossimo anno scolastico. Una struttura che negli anni è cresciuta molto, grazie alla molteplicità dell’offerta formativa: scientifico, classico e linguistico. Il Caccioppoli è però l’unica scuola superiore presente a Scafati, oltre all’Itis Pacinotti. Due sole strutture per quella che è demograficamente la terza città della provincia di Salerno. Già da alcuni anni l’ente Provincia, competente sulle scuole superiori, ha cercato di tamponare la grave carenza di aule locando una seconda struttura distaccata. Questa però non basta più, oltre a non essere idonea all’uso, e poco amata dai ragazzi, in quanto adiacente ad un opificio industriale conserviero. “Caro Renzi, le elenchiamo i motivi per cui la nostra non è una Buona Scuola – scrivono i rappresentanti di istituto Davide Morlicchio, Raffaele Cesarano, Manuel Masucci ed Elio Falanga – non ha un’adeguata struttura per soddisfare le richieste del territorio, siamo in 1500 studenti, ma mancano nove aule. Non può contare su una sede distaccata efficiente: trattasi di ex uffici di un’industria conserviera tuttora attiva e funzionante, la cui lavorazione non consente l’inizio delle lezioni prima della metà di ottobre”. Il comitato studentesco lamenta anche la scarsa collaborazione e supporto della Provincia: “che pure si era impegnata a trovare una sede distaccata migliore, senza successo”. Il liceo Caccioppoli, continua la missiva al capo del Governo: “non può contare su un progetto presentato dalla Provincia per poter ricavare dalla biblioteca della sede centrale ulteriori cinque aule”.

1-liceo sede centraleProgetto che il consiglio comunale di Scafati ha bocciato in quanto non rispetterebbe gli standard urbanistici previsti dalle normative vigenti. Inoltre, manca ancora il completamento della palestra, i cui lavori iniziati quattro anni fa si sono fermati per un contenzioso tra la Provincia e la ditta appaltatrice “aggiungendo un altro cantiere alla lista delle opere incompiute” aggiungono delusi i liceali. L’anno prossimo sono previste circa 130 nuove iscrizioni di studenti scafatesi, ma la carenza di aule, apre la strada all’unica soluzione possibile: i doppi turni. “Presidente Renzi, è questa la buona scuola descritta dalla legge 107? Dove già garantire il diritto allo studio diventa difficile, figuriamoci la progettualità pomeridiana, l’apertura al territorio, l’alternanza scuola lavoro e quanto altro lei aveva in mente?”. Il consiglio comunale di Scafati non solo ha negato l’autorizzazione alla costruzione delle cinque aule, ma ha anche negato il cambio di destinazione d’uso dell’ex liceo situato in via Martiri D’Ungheria. La struttura consta di uno stabile residenziale di quattro piani più seminterrato abbandonata nei primi anni 2000. Esseno nata come civile abitazione, non rispetterebbe oggi le normative per l’uso scolastico. La Provincia guidata da Giuseppe Canfora avrebbe intenzione di vendere due piani ai privati per farne uffici, ma la pubblica Assise di Scafati, unanimemente, ha respinto la richiesta di concedere il cambio di destinazione d’uso. “Non è possibile cambiare la destinazione d’uso del vecchio liceo senza risolvere il problema delle aule mancanti manifestato a gran voce dagli studenti del Liceo Caccioppoli. Pertanto condividiamo e sosteniamo la protesta degli studenti – le parole di Pasquale Aliberti incontrando gli studenti il mese scorso – E’ inconcepibile che oggi, davanti ad una carenza dichiarata di aule per il prossimo anno, la Provincia non abbia trovato e condiviso con questa Amministrazione una soluzione seria”. E soluzioni fattibili non sembrano esserci nell’immediato. “No caro Presidente, la nostra non è una Buona Scuola, e lo gridiamo con amarezza, soprattutto perché le persone che ci lavorano, e il nostro impegno, hanno fatto sì che fosse considerata dall’opinione pubblica una scuola Buona”, conclude la missiva che i ragazzi del Caccioppoli hanno trasmesso a Matteo Renzi.

DAL VERTICE COMUNE/PROVINCIA TUTTO TACE

1-succursale“Per accogliere i ragazzi il preside ha rinunciato all’ufficio di Presidenza, trasformato l’aula magna, la biblioteca e il laboratorio di fisica in aule – spiegava Annalisa Grimaldi, presidente del Consiglio d’istituto del Caccioppoli – le nuove iscrizioni prevedono un surplus di circa 130 unità, il che significa la necessità di almeno altre 5 aule, senza contare che i laboratori, l’aula magna, la presidenza devono ritornare alla loro originaria assegnazione. Quindi il totale delle aule diventa nove”. Lo scorso aprile oltre 800 studenti si resero protagonisti di un sit in di protesta sotto Palazzo Mayer: “Siamo consapevoli che la soluzione definitiva debba essere presa dalla Provincia, ma comunque resta il fatto che l’utenza del Liceo è composta da cittadini scafatesi e la politica locale deve prestare il dovuto impegno per trovare una soluzione” aggiungeva la Grimaldi. Come a dire: vero che tocca alla Provincia, ma i disagi li vivono però gli studenti e le famiglie scafatesi. Alla protesta seguì la convocazione di un tavolo tecnico presso Palazzo Sant’Agostino. Presenti una delegazione composta dal sindaco Pasquale Aliberti, dall’ingegnere Nicola Fienga, con preside Domenico D’Alessandro, e una rappresentanza di studenti e genitori, e per la Provincia il presidente Giuseppe Canfora con l’ingegner Lizio, delegato all’edilizia scolastica. Il vertice ebbe però una fumata grigia, l’impegno ad effettuare un sopralluogo presso la vecchia struttura abbandonata di via Martiri D’Ungheria (che la provincia intende vendere in parte a un privato) per capire la fattibilità di poter riutilizzare i primi due piani e infine, non disdegnare la soluzione offerta dal sindaco Pasquale Aliberti, di usare quattro aule contigue, oggi vuote, situate nella scuola media Anardi. Ad oggi però oltre alle buone intenzioni nulla si è mosso, e resta in stallo anche l’idea di utilizzare le aule della Anardi. “A noi non interessa dove ospitare le nuove aule, a noi interessa poter studiare dignitosamente – la richiesta degli studenti – a Scafati ci sono molte strutture inutilizzate da poter utilizzare, noi chiediamo semplicemente di valutare quale possa essere idonea”. Intanto, con la chiusura dell’anno scolastico si avvicina lo spettro dei doppi turni.




Scafati. Liceo Caccioppoli, intesa Canfora-Aliberti

Di Adriano Falanga

Vertice alla Provincia per risolvere la triste questione legata alla carenza di aule del liceo Caccioppoli. Dopo la forte protesta dei ragazzi sotto Palazzo Mayer della settimana scorsa, mercoledì pomeriggio una delegazione composta dal sindaco Pasquale Aliberti, dall’ingegnere Nicola Fienga, con preside Domenico D’Alessandro, e una rappresentanza di studenti e genitori, hanno incontrato per la Provincia il presidente Giuseppe Canfora e l’ingegner Lizio, delegato all’edilizia scolastica. C’è stato un lungo scambio di vedute giuridiche sul decreto ministeriale del 8 Dicembre 1975, la norma sulla quale il Comune di Scafati ha negato all’Ente provinciale il permesso di costruire nuove aule laddove oggi esiste la biblioteca del Liceo, presso la sede centrale di via Velleca. Il vertice ha avuto una fumata grigia, e cioè l’impegno ad effettuare un sopralluogo presso la vecchia struttura abbandonata di via Martiri D’Ungheria (che la provincia intende vendere in parte a un privato) per capire la fattibilità di poter riutilizzare i primi due piani e infine, non disdegnare la soluzione offerta dal sindaco Pasquale Aliberti, di usare quattro aule contigue, oggi vuote, situate nella scuola media Anardi. Sono ottimisti gli studenti, e promettono di non calare la guardia: “Sembra esserci apertura dalle componenti per una risoluzione delle urgenze in tempi brevi – spiega Manuel Masucci, tra i rappresentati d’istituto –  ma speriamo che non siano le solite parole vuote e che questa volta si riescano a superare i soliti problemi burocratici e logistici per il bene della scuola tutta e per garantire un inizio del nuovo anno scolastico in modo decoroso e senza doppi turni”. Il liceo Caccioppoli attualmente dispone già di una succursale in via Sant’Antonio Abate, una struttura però contestata dai ragazzi e docenti, in quanto adiacente un opificio industriale conserviero. Nonostante i quasi 90 mila euro annuali di affitto pagati dalla Provincia, questa struttura non è in grado di far fronte ai circa 130 alunni di nuova iscrizione, quasi tutti residenti a Scafati. Da qui la necessità di trovare o nuovi locali, o almeno nuove aule.




Scafati. Dossier Liceo Caccioppoli: le proteste di oggi, e gli scenari del futuro

Prosegue il racconto di Cronache dell’odissea degli studenti del liceo Caccioppoli.

Di Adriano Falanga

Sit in degli studenti, docenti e genitori del liceo Caccioppoli ieri mattina fuori Palazzo Mayer. Oltre 800 partecipanti, e uno striscione decisamente esplicativo: “Tante promesse pochi fatti, vi sentite soddisfatti”. Pomo della discordia: mancanza di aule, palestra un eterno cantiere, succursale in un’industria conserviera e una domanda di iscrizione che aumenta di anno in anno. La competenza sulla struttura è provinciale, ma i ragazzi contestano all’amministrazione guidata da Pasquale Aliberti una scarsa considerazione del problema, chiedendo un maggiore impegno. Dal consiglio comunale di mercoledì sera la doccia fredda che spegne ogni illusione di poter costruire nuove aule presso la sede centrale: negata all’ente Provincia l’autorizzazione a poter costruire ulteriori 5 aule laddove oggi esiste la biblioteca. Non sarebbero rispettati gli standard dimensionali stabiliti dalla normativa di edilizia scolastica), è questa la motivazione edotta dall’ufficio tecnico del Comune di Scafati. “Il particolare contesto esclude la possibilità di ampliamenti della platea scolastica nell’attuale sede del liceo se non attraverso l’aumento dell’attuale superficie di oltre 15 mila metri quadrati – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica, Nicola Acanfora – pertanto si invita la Provincia di Salerno ad individuare altri immobili ove reperire le aule necessarie per soddisfare l’incremento della platea scolastica”. Nella stessa seduta all’ordine del giorno anche la richiesta della Provincia di variazione della destinazione d’uso dello stabile di traversa Silvio Pellico, ex sede del liceo fino al 2000. L’ente guidato dal sindaco di Sarno Giuseppe Canfora vorrebbe trasformare gli ultimi due piani in locali residenziali, in quanto avrebbe ricevuto proposta d’acquisto da un privato. L’Assise consiliare ha però negato questo permesso, in virtù della crisi di aule in cui versa il Caccioppoli.

1-protesta3Il sit in è stato molto acceso, tanti i cori, fino a che non è arrivato il primo cittadino che ha rendicontato la seduta consiliare ai ragazzi in protesta. “Non è possibile cambiare la destinazione d’uso del vecchio liceo senza risolvere il problema delle aule mancanti manifestato a gran voce dagli studenti del Liceo Caccioppoli. Pertanto condividiamo e sosteniamo la protesta degli studenti – le parole di Pasquale Aliberti – E’ inconcepibile che oggi, davanti ad una carenza dichiarata di aule per il prossimo anno, la Provincia non abbia trovato e condiviso con questa Amministrazione una soluzione seria. Speriamo che il tavolo tecnico da noi convocato per martedì prossimo con il delegato provinciale all’Edilizia Scolastica Gerardo Malpede e l’ing. Angelo Michele Lizio possa portare ad una soluzione”. Al tavolo sarà presente anche una delegazione di liceali. “Per poter realizzare le nuove aule la Provincia deve prima adeguare la struttura agli standard urbanistici – prosegue Aliberti, che poi svela un interessante retroscena – qualche tempo fa sono stato invitato al liceo e c’era un imprenditore, il preside e i rappresentanti degli studenti e mi chiesero di fare una variante urbanistica alla fabbrica dell’imprenditore e così ci sarebbe stata la disponibilità delle aule, avremmo risolto il problema ma saremmo andati direttamente a Fuorni”. Di questo episodio Cronache he ha già parlato, ma i protagonisti non hanno mai confermato ufficialmente. Il noto imprenditore citato dal sindaco è Corrado Scarlato, e l’opificio industriale la ex cartiera Papiro Sud, attualmente in fase di totale ricostruzione, nonché ampliamento della volumetria. L’imprenditore avrebbe offerto all’ente provinciale la disponibilità a realizzare una struttura da adibire a succursale del Caccioppoli, magari da locare. Aliberti però aveva declinato, e fatto sapere che “le scuole le costruisce lo Stato, non il privato” insomma, quell’affare non è da concretizzare. Il tutto è rinviato a martedì prossimo, al tavolo tecnico ottenuto dai ragazzi in Provincia.

I MANIFESTANTI: “L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DEVE IMPEGNARSI DI PIU”

1-protesta“Siamo consapevoli che la soluzione definitiva debba essere presa dalla Provincia, ma comunque resta il fatto che l’utenza del Liceo è composta da cittadini scafatesi e la politica locale deve prestare il dovuto impegno per trovare una soluzione” così Annalisa Grimaldi, presidente del Consiglio d’istituto del Caccioppoli. “Per accogliere i ragazzi il preside ha rinunciato all’ufficio di Presidenza, trasformato l’aula magna, la biblioteca e il laboratorio di fisica in aule – prosegue la rappresentante – le nuove iscrizioni prevedono un surplus di circa 130 unità, il che significa la necessità di almeno altre 5 aule, senza contare che i laboratori, l’aula magna, la presidenza devono ritornare alla loro originaria assegnazione. Quindi il totale delle aule diventa nove”. Sono stanchi gli studenti: “tutti i componenti del nostro istituto hanno sentito fortemente il bisogno, dopo mesi e mesi passati a far lezione al freddo nei laboratori, di scendere per le strade e far sentire la propria voce – spiega Davide Morlicchio – Speriamo che la manifestazione sia bastata agli amministratori affinché comprendessero finalmente lo stato di disagio in cui imperversa il nostro liceo. Noi rappresentanti degli studenti nostro malgrado sappiamo che questa protesta è stata solo l’inizio di un lungo percorso da fare tutti insieme per far valere il nostro diritto allo studio, quantomeno in modo dignitoso”. A margine dell’incontro con il primo cittadino, si dice speranzoso Raffaele Cesarano: “Con questa manifestazione siamo riusciti ad avere attenzione da parte dell’amministrazione comunale, ricevendone l’impegno del sindaco. Speriamo solo che non restino solo le parole”. Il sindaco ha raccontato ai ragazzi dell’incontro avuto con l’imprenditore privato, a cui era presente anche il preside dell’istituto superiore Domenico D’Alessandro e tecnici della Provincia, relativamente all’offerta di realizzare una succursale nella ex cartiera, una possibilità che Aliberti ha subito respinto. “A noi non interessa dove ospitare le nuove aule, a noi interessa poter studiare dignitosamente – prosegue Cesarano – a Scafati ci sono molte strutture inutilizzate da poter utilizzare, noi chiediamo semplicemente di valutare quale possa essere idonea” chiosa il rappresentante d’istituto.

SPUNTA L’IPOTESI “TOMMASO ANARDI”

Buone nuove per gli studenti del Caccioppoli, qualcosa si muove e seppur ancora da definire, l’Istituto Comprensivo Tommaso Anardi ha offerto disponibilità di quattro aule ben definite in un unico corridoio della struttura ubicata in via Pietro Melchiade. Essendo la Anardi una scuola media, le quattro aule andrebbero ad ospitare le prime classi del liceo, che oltre allo scientifico offre anche Classico e Linguistico. La dirigente scolastica Debora Minghelli ha dato la sua disponibilità, ma a decidere definitivamente sarà il consiglio di istituto convocato non appena passa la fase elettorale del Referendum, essendo l’Anardi sezione elettorale.

LA SOLIDARIETA’ DELLA POLITICA

3-ex ospedale scafatiSono due anni che ripetono, senza avere riscontro, che la succursale del liceo Caccioppoli potrebbe essere ospitata nei locali dell’ex primo ospedale di Scafati, attualmente sede di uffici Asl e in parte in disuso. “Stiamo lavorando da circa due anni alla ricerca di soluzioni adeguate alla carenza di aule e al completamento della palestra – spiega Francesco Carotenuto, per Scafati Arancione – i locali dell’ex ospedale riteniamo siano una delle poche soluzioni adeguati sia da un punto di vista economico, in quanto la provincia risparmierebbe circa 90 mila euro per la struttura di via Sant’Antonio Abate ubicata all’interno di un’industria conserviera, sia da un punto di vista logistico, perché la distanza con la centrale di via Velleca sarebbe molto ridotta, permettendo quindi a docenti e personale di potersi recare con tranquillità nelle strutture”. Una proposta presentata sia a Palazzo Mayer, sia in Provincia, sia agli stessi studenti. Per compensare invece la mancanza della palestra, gli arancioni hanno pensato allo stadio comunale, distante pochi metri dall’istituto. “Riteniamo sia necessario garantire agli studenti spazi adeguati all’attività motoria e, in virtù della scandalosa vicenda dell’eterno cantiere/palestra, sulla quale è stato sperperato più di un milione di euro, riteniamo sia una proposta percorribile e fattibile” conclude Carotenuto. Solidarietà agli studenti anche da Mario Santocchio, Fdi: “Ogni azione a favore dell’incremento della popolazione scolastica va sempre e comunque sostenuta. Piena solidarietà alla popolazione studentesca, il progresso di una città si misura anche dalla sua offerta scolastica”. “Gli studenti pagano le conseguenze di una politica fallimentare a livello regionale, nazionale e locale – spiegano gli attivisti di Scafati in Movimento – Il centro destra e il centro sinistra nel tempo non hanno mai pensato seriamente a risolvere le problematiche degli studenti. La mancanza di aule è solo una parte del problema, tutte le scuole avrebbero bisogno di maggiore cura e manutenzione per adeguarsi agli standard europei di istruzione. Ricordiamo che il liceo non ha nemmeno la palestra”.

 




Scafati. Liceo Caccioppoli: “non è possibile costruire le 5 aule”. Arriva lo stop del Comune

Di Adriano Falanga

Nel mentre gli studenti del liceo Caccioppoli hanno organizzato per domattina un sit in di protesta sotto Palazzo Mayer,  arriva dal consiglio comunale la doccia fredda che spegne ogi illusione di poter costruire nuove aule presso la sede centrale di via Niglio. La seduta è prevista per questa sera, e solo all’ultimo momento è stato inserito l’ordine N.16 che di fatto nega all’ente Provincia l’autorizzazione a poter costruire ulteriori 5 aule laddove oggi esiste la biblioteca. Non sarebbero rispettati gli standard dimensionali stabiliti dalla normativa di edilizia scolastica (D.M 18-12-1975), è questa la  motivazione edotta dall’ufficio tecnico del Comune di Scafati. “Il particolare contesto esclude la possibilità di ampliamenti della platea scolastica nell’attuale sede del liceo se non attraverso l’aumento dell’attuale superficie di oltre 15 mila metri quadrati – si legge nella proposta di deliberazione che sarà votata questa sera – pertanto si invita la Provincia di Salerno ad individuare altri immobili ove reperire le aule necessarie per soddisfare l’incremento della platea scolastica”. Nella stessa seduta di questa sera, all’ordine del giorno anche la richiesta della Provincia di variazione della destinazione d’uso dello stabile di traversa Silvio Pellico, ex sede del liceo fino al 2000. L’ente guidato dal sindaco di Sarno Giuseppe Canfora vorrebbe trasformare gli ultimi due piani in locali residenziali, in quanto avrebbe ricevuto proposta d’acquisto da un privato. L’Assise consiliare è però orientata a negare questo permesso, in virtù della crisi di aule in cui versa il Caccioppoli.

GLI STUDENTI IN AGITAZIONE

“Siamo sempre alle solite. Cento promesse e zero fatti. Siamo ancora senza aule, senza palestra ma con solo una cosa in più: 300 (e più) iscritti per il prossimo anno tutti residenti scafatesi e dinanzi a questi dati l’amministrazione comunale dov’è?” Così Raffaele Cesarano, tra i rappresentanti d’istituto del Liceo Caccioppoli di Scafati. Gli studenti sono da tempo in agitazione e puntano l’indice contro l’inerzia dell’amministrazione locale, che non si starebbe impegnando alacremente contro l’ente Provincia di Salerno, competente sull’istituto superiore, che conta oltre 1400 alunni, divisi tra la sede centrale di via Niglio e la succursale di via Sant’Antonio Abate. “Ci ritroviamo a fare lezione a rotazione in aule come l’aula magna, freddissima in inverno, laboratorio di fisica, biblioteca, aula informatica ed ex presidenza – poi c’è l’annoso problema della palestra, priva di copertura – i lavori sarebbero dovuti finire nel biennio 2012/13, siamo nel 2016 e la palestra è diventata solamente un reperto archeologico” lo sfogo dello studente, che preannuncia a breve una manifestazione di protesta.

CARENZA AULE, GLI ARANCIONI INSISTONO: “USIAMO L’EX OSPEDALE”

3-ex ospedale scafatiLa polemica sulla carenza di aule al liceo Caccioppoli rischia di danneggiare anche l’offerta scolastica che la stessa città di Scafati può offrire ai suoi giovani studenti. E’ quanto teme Francesco Carotenuto, portavoce di Scafati Arancione. “Scafati è l’unica città dell’agro con la presenza di soli due istituti secondari superiori: Itis “Pacinotti” e Liceo Caccioppoli – spiega Carotenuto – Aggiungiamo a questo dato socio-politico la necessità, per un istituto come il “Caccioppoli”, di adeguarsi alle richieste sempre maggiori di ampliamento dell’offerta formativa, ed ecco che la frittata è servita: carenza di aule e il tentativo di sopperire attraverso la riduzione di spazi e luoghi necessari per la formazione dei nostri giovani studenti”. In tutto questo si inserisce anche il mancato completamento della palestra. “Aggiungiamo inoltre il costo di quasi 90 mila euro che la Provincia di Salerno sborsa dal 1995 per il mantenimento di una succursale in via Sant’Antonio Abate, struttura situata a ridosso di un’industria conserviera, con tutte le conseguenze del caso – aggiunge l’arancione – A questo noi ci siamo opposti e abbiamo cominciato il nostro lavoro di proposte e studio affinché i circa 1400 studenti possano formarsi e vivere la propria comunità in maniera degna e accettabile2. E la proposta il laboratorio politico l’ha concretizzata: “Dopo svariati incontri avuti con l’amministrazione provinciale continuiamo a chiedere l’utilizzo dei locali del vecchio ospedale e il trasferimento degli uffici Asl (già sede del Pacinotti) affinché venga installata una succursale del “Caccioppoli”, anche pro-tempore), soluzione migliore anche dal punto di vista logistico, trovandosi a pochi metri dalla centrale di via Velleca – continua Carotenuto, concludendo – Agli atti è presente, infine, la nostra proposta di utilizzo dello stadio comunale affinché gli studenti possano utilizzare la struttura comunale durante le ore di attività motorie, esperimento già collaudato da alcune scuole di Salerno città”. Questo per tamponare il disagio derivato dalla mancanza di palestra.

 

 




Scafati. Liceo Caccioppoli, disagi senza fine. Protestano gli studenti

Di Adriano Falanga

Liceo Caccioppoli, crescono le iscrizioni, calano le aule. Il disagio che vivono gli studenti del liceo è oramai annoso, da tempo si cerca di venire incontro alla crescente domanda di iscrizione, cercando di individuare nuove soluzioni per poter ospitare gli studenti. Attualmente l’Ente Provincia, responsabile degli istituti superiori, ha in affitto una struttura privata in via Sant’Antonio Abate, un ex opificio conserviero adibito a succursale. I locali però non sono certamente il massimo e rappresentano solo una soluzione tampone. Altri studenti sono costretti a fare lezione nell’aula magna. A tutto questo si aggiunge il disagio di dover svolgere attività fisica all’aperto, e nel parcheggio. Questo perché la palestra non è mai stata completata. A raccontare la questione è il rappresentante dell’istituto, Raffaele Cesarano. “Siamo 1400 alunni totali divisi in ben 59 classi. Ci ritroviamo a fare lezione a rotazione in aule come l'aula magna (freddissima in inverno), laboratorio di fisica, biblioteca, aula informatica ed ex presidenza – spiega lo studente – Dal lontano settembre 2015 avremmo dovuto ottenere ben 5 nuove classi che dal comune sarebbero dovute essere state costruite nell'attuale nostra biblioteca”. Nulla è stato ancora realizzato però, da qui la polemica verso l'amministrazione comunale di Pasquale Aliberti: “Si pensa a riqualificare 'piazzette' di Scafati quando poi il problema più serio lo viviamo noi ragazzi scafatesi, noi studenti di questa città”. Non solo aule, i ragazzi del Caccioppoli attendono da anni anche il completamento della palestra: “Scafati è stata nominata "cittadella dello sport" per l'anno 2016 e poi per praticare sport i ragazzi di questo liceo sono costretti a svolgere educazione fisica all'aperto anche di inverno – continua Cesarano – È vero che la palestra è competenza provinciale, è vero che la costruzione delle aule è competenza comunale ma siamo stanchi di tutto questo”. La competenza sull’istituto superiore è dell’ente Provincia, il comune avrebbe le mani legate, secondo quanto replica l’assessore all’Urbanistica Nicola Acanfora: “la provincia ha chiesto al comune nel mese di novembre la prima volta l'autorizzazione, altre integrazioni sono state chieste e ricevute dal comune nel mese di gennaio 2016, gli uffici stanno lavorando affinché in tempi brevissimi, parliamo di 15 giorni al massimo, si arrivi al rilascio del permesso. Se anche la palestra del liceo fosse stata di nostra competenza l'avremmo inaugurata senza dubbio tanto tempo fa, ciò che è competenza del Comune è sempre stato realizzato, come la strada di collegamento e servizi annessi”. Il rappresentante d’istituto però cita un episodio: “il sindaco stesso ci disse in data 4 febbraio 2016 che al massimo in un mese il consiglio comunale avrebbe dato l'ok. Siamo al 4 marzo”. Acanfora rassicura: “In pochi giorni rilasceremo il permesso a costruire – poi chiarisce – ovviamente i lavori verranno svolti dalla provincia quindi i tempi tecnici non possiamo conoscerli”.

1-palestra liceo