Peppe Mercatelli: calcio di Ventura senza idee

Scritto da , 22 Novembre 2019
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LeCronache” ha contattato lo “storico”giornalista e architetto stabiese Giuseppe Mercatelli, tra l’altro ex assessore nella precedente giunta comunale ed esperto di tematiche tecnico-sportive in questo senso, per un suo pensiero in merito e per parlare di questo sentitissimo derby, in campo e sugli spalti.

Juve Stabia-Salernitana: un gran derby, dopo le ultime decisioni del GOS, vendita libera a tutta la tifoseria salernitana. Un tuo pensiero in merito. 
“Decisione giusta da parte degli organi preposti. Si e’ sfiorata una ingiusta repressione per i diritti della tifoseria ospite.  Reprimere non serve a nulla, nel passato il calcio si fondava su valori ora invece e’ piu’ un fatto di business e di televisioni. Il cambiamento della decisione era quello auspicato e sono contento di questo e per tutti i tifosi”.
Può il fattore campo avere un’incidenza chiave in questo sentito derby?
“Oramai il fattore campo è una nostalgia. Non esistono più i “forzini” di un tempo. I derby hanno sempre avuto quel fascino che oggi è repressione. Personalmente credo che più ci siano restrizioni e più si alimenta violenza. Ognuno si sente come un animale in gabbia e quindi può fare dire ciò che gli pare. I settori protetti con reti e forze dell’ordine sono una vergogna. Bisognerebbe imporre stadi con infrastrutture e vivibili quotidianamente dalle famiglie. Oggi invece si pensa solo a vietare e non adeguare ed educare”.
Un tuo parere sulla stagione della Salernitana e della Juve Stabia e come il derby può rappresentare un punto di svolta per entrambe.
“Sono due squadre con obiettivi diametralmente opposti. I granata vogliono la serie A, i gialloblù la permanenza. In questi 90 minuti si partirà senza questi pensieri nella testa. Vincere sarà importante ma non assolutamente decisive”.
 Ricordi in particolare un derby Juve Stabia-Salernitana e perché? 
“Ricordo un derby a Salerno, i granata di Delio Rossi contro le Vespe dell’indimenticabile Musella. A fine gara, Mister Rossi dichiarò che solo la Juve Stabia poteva mettere in difficoltà una Salernitana proiettata alla promozione in B. Nella finale del San Paolo il verdetto fu duro e poco veritiero. Come ha sempre sostenuto il compianto presidente Fiore, una finale “vera” poteva riscrivere la storia dei 2 club. Ma nel calcio non esistono i se ed i ma. Questi sono ricordi del cuore, di un cuore oggi massacrato dal vil denaro”
 Il derby sarà anche una sfida tra allenatori, l’esperto Ventura contro il rampante Caserta. Un tuo pensiero in merito su come possano influire sulle tattiche delle rispettive squadre.

“Non stimo Ventura, troppo sopravvalutato negli anni. Il suo è un calcio oramai spento e senza idee. Troppo monotono. Caserta invece è giovane e cerca, spesso, di complicarsi la vita con scelte strane. La serie B è un  pianeta diverso dalla C. Il tecnico stabiese dovrebbe essere più umile e deciso.

In questo derby prevedo molto agonismo e poco calcio. Spero che a vincere siano le tifoserie per dare uno schiaffo in pieno volto alle stupide repressioni”
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