Crescent, «le opere sono abusive»

Scritto da , 27 dicembre 2013

di Andrea Pellegrino

L’attesa sentenza del Consiglio di Stato è stata pubblicata ma la partita sul Crescent non si è ancora conclusa. E non perché ci siano anche provvedimenti di natura penale (la mezza luna è ancora sottoposta a sequestro) in essere ma perché, sotto il profilo amministrativo, i giudici di Palazzo Spada hanno sostanzialmente annullato le autorizzazioni paesaggistiche. Il cuore del problema, almeno per l’edificio privato di Bofill, ruoterebbe tutto intorno alla Soprintendenza e alle conseguenti autorizzazioni paesaggistiche. D’altronde alla base del provvedimento della Procura di Salerno, con il sequestro e i trenta avvisi di garanzia, c’era anche il mancato esercizio del potere di annullamento da parte della Soprintendenza. Iter paesaggistico da rifare ora per il Consiglio di Stato, che con decisione favorevole all’associazione Italia Nostra (promotrice dell’appello) ha annullato le autorizzazioni paesaggistiche rilasciate dal Comune di Salerno riguardanti l’intero piano urbanistico attuativo di Santa Teresa. In particolare per il Crescent, scrivono i giudici di Palazzo Spada, «non viene descritto in modo dettagliato: l’edificio, anche mediante l’indicazione delle dimensioni, dei colori e dei materiali impiegati; il paesaggio nell’ambito del quale esso è collocato; il modo in cui l’edificio si inserisce in modo coerente ed armonico nel contesto complessivo». Ciò significa – spiegano da Italia Nostra che «tutte le opere realizzate sono abusive. Sia quelle pubbliche che private, essendo annullate tutte le autorizzazioni paesaggistiche che incidono tanto sullo strumento urbanistico attuativo quanto su tutti i permessi a costruire rilasciati fino ad ora». In concreto, afferma l’avvocato Oreste Agosto (legale di Italia Nostra): «l’edificazione sia pubblica che privata (Crescent) e’ illegittima e non potrà essere sanata perché il codice dei beni paesaggistici ex dlgs numero 42/2004 non prevede la possibilità di sanatoria di immobili abusivi realizzati in zona vincolata paesaggisticamente». Questa mattina (ore 10,30) presso la sede di Italia Nostra in vicolo Cassavecchia a Salerno, i tecnici ed i rappresentanti dell’associazione e del comitato No Crescent, annunceranno le prossime mosse che saranno messe in campo, compreso probabili azioni amministrative nei confronti dei verificatori nel tempo incaricati dal Consiglio di Stato per far luce sull’iter amministrativo che ha portato alla realizzazione del Crescent.

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