De Maio, ora è guerra con Torquato

Scritto da , 1 Giugno 2019
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Algia Testa

Dopo la breve sospensione del consiglio comunale a Nocera inferiore, passano tutti i punti all’ordine del giorno. Il Pd vota compatto e conferma attraverso il consigliere Giancarlo Giordano la sua lealtà all’amministrazione Torquato. Quanto accaduto in aula, quindi, non ha ( almeno da parte del Pd, ) minimamente inficiato il rapporto politico tra le parti . Quello che è stato fatto passare come un attacco al sindaco Torquato da parte del capogruppo del Pd Paolo De Maio, altro non è che un’ evidente richiesta di maggiore partecipazione e condivisione di scelte. L’aver appreso l’entrata in vigore e la revoca dell’ordinanza antismog dai social non è andata proprio giù al capogruppo del Pd, che a differenza di altri ha avuto l’onestà intellettuale di dirlo nella sede opportuna. Il consigliere De Maio ha messo a nudo tutte le incongruenze di un’amministrazione al palo che, non avendo alcun collante politico, vacilla in prossimità di ogni momento elettorale. Nel portare il suo attacco al Pd e a Paolo De Maio, il sindaco Torquato ha evidenziato i suoi limiti, riducendo tutta la discussione ad una bega tra tifosi. Ha concluso, poi, la sua arringa con un “noi non siamo salernitani”, strappando così un poco opportuno applauso della curva sud presente in aula. Il problema dell’assenza di confronto, però, resta ed è evidente che il sindaco Torquato si rifiuti di affrontalo per non urtare la suscettibilità e i rapporti già tesi con il consigliere Ilario Capaldo che difende a spada tratta il suo assessore di riferimento. Perciò evita di affrontare la questione della rimodulazione di una giunta che fa acqua da tutte le parti . Eppure la città osserva e aspetta da tempo un rilancio dell’azione politica e amministrativa che tarda ad arrivare. Un rilancio evocato e mai affrontato, nonostante il Pd abbia manifestato la totale disponibilità a rimettere tale scelta e decisione nelle mani del primo cittadino a patto che faccia un giunta di competenza, assumendosi l’onore e l’onere di una tale scelta. Non è passata infine inosservata all’attenta Tonia Lanzetta la delibera della quiescenza. Ciò ha fornito l’involontario assist per De Maio che ha colto l’occasione per evidenziare come quella delibera possa rappresentare un eventuale ritorno al passato con la probabile individuazione di un ex dirigente del Comune ora in pensione. Esemplare e corretto il comportamento di una parte dell’opposizione (Spinelli e Lanzetta) mentre sono stati collaborativi gli interventi di D’alessio e D’acunzi che hanno i piedi in minoranza e la testa in maggioranza. Forse una minore partecipazione sui social e una maggiore attenzione ai problemi reali della città sarebbe auspicabile e riporterebbe un minimo di credibilità in quest’amministrazione. Ma sapranno i due contendenti evitare di proseguire sulla falsariga inaugurata da Salvini e Di Maio?.

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