Bottone denuncia: “Azioni minacciose durante lo spoglio”

Scritto da , 1 Giugno 2019
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«Mi dispiace per l’altro candidato che pensava di stravincere al primo turno, ma la città ha detto di no. Si sono dette un po’ di notizie non reali – dichiara Bottone – e bisogna essere corretti con i cittadini. Prima di tutto non c’è nessuna scheda contestata, i numeri sono stati accertati anche dalla commissione insediatasi al comune». «Spero che si fermino le menzogne – continua il candidato – che in questi giorni si stanno diffondendo. I cittadini hanno scelto e il risultato è netto. Si proseguirà al ballottaggio».
Bottone non esita ad affermare di essere venuto a conoscenza di alcune irregolarità commesse dai candidati dell’avversario all’esterno e all’interno di alcuni seggi. «Abbiamo visto attività non molto chiare – asserisce Bottone – anche durante lo spoglio, ci sono stati atteggiamenti davvero deplorevoli:  azioni minacciose nei confronti dei tanti che lavoravano messe in atto dall’altro competitor. Non sono cose da fare se si vuole parlare di onestà». Comunque per Bottone lo scontro è aperto anche sui programmi da portare avanti. Non bastano le grandi promesse, per Bottone, a fare un valido candidato, ma bisogna operare in virtù del buon senso. «Ci prepariamo a portanto avanti il nostro modo di intendere la pubblica amministrazione. Trasparenza e legalità come principi cardini con saggezza e buon senso, diversamente da chi è abituato a ragionare in maniera megalomane e spropositata».
Ma anche sul piano dell’attività nella pubblica amministrazione svolta dai due, Bottone ha la vista chiara. «I cittadini devono sapere chi ha lavorato per loro e chi, in questi anni, ha solo pensato ad ostacolare il nostro operato». Per Bottone, infatti, più volte Gambino e i suoi alleati hanno bloccato l’operato della sua giunta comunale con esposti e denunce da lui ritenute sempre infondate. «Pagani non deve diventare il trampolino di lancio per qualcuno. Non ci siamo e ci saremo sempre, impengnadoci per Pagani e per risolvere le problematiche della città. Per questo dico “non portiamo la città indietro”». Il sindaco uscente non ha risparmiato, inoltre, una risposta agli attacchi ricevuti da Anna Rosa Sessa in merito ad alcune assunzioni, a dir suo, prodotte dalla Pagani Ambiente. «Bugie, solo falsità, sono tornati a fare quello che sanno fare, tentare di passare da vittime quando invece sono loro i carnefici – ha infatti dichiarato Bottone – Sono ritornati a fare quello che sanno fare, usare metodi malavitosi per nascondere la verità. proprio per questo, conoscendoli ho chiesto al prefetto di supervisionare per un voto pulito». »Abbiamo usufruito insieme ad altri 24 comuni, tra cui Napoli e Nocera Inferiore, di un progetto della regione Campania approvato dal governatore Vincenzo De Luca, con beneficiari tutti gli enti che non hanno raggiunto il 45% della raccolta differenziata – ha puntualizzato Bottone – Un finanziamento di 600 mila euro che ha previsto la fornitura di attrezzature, mezzi e personale. unità lavorative mandate a Pagani dalla regione a costo zero per il Comune perchè tutto pagato per i prossimi 18 mesi. I lavoratori sono dipendenti già della Regione perchè in passato impegnati nei Consorzi di Bacino ormai sciolti. A differenza di chi ci attacca e che nella sua vita non ha mai lavorato, noi continuiamo a pensare al bene dei paganesi evitando di far pagare ai nostri concittadini soldi inutili per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti».
Marco Califano
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