Givova, pronto riscatto e vittoria in trasferta

Scritto da , 15 ottobre 2018
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di Redazione Sportiva

AXPO LEGNANO 78 GIVOVA SCAFATI 92 AXPO LEGNANO: Raffa 31, Ballarin n. e., Bianchi 4, Ferri 6, London 15, Bortolani 10, Coraini n. e., Bozzetto 10, Ganna n. e., Berra n. e., Corti, Serpilli. ALLENATORE: Sacco Giancarlo. ASS. ALLENATORI: Mazzetti Alberto e Giglietti Davide. GIVOVA SCAFATI: Tommasini 9, Goodwin 19, Zaccaro n. e., Romeo 6, Contento 3, Ammannato 4, Rossato 11, Thomas 24, Italiano 13, Sgobba 3. ALLENATORE: Calvani Marco. ASS. ALLENATORE: Luise Sergio. ARBITRI: Ursi Stefano di Livorno, Patti Simone di Montesilvano (Pe) e Ferretti Fabio di Nereto (Te). LEGNANO- Coincide con una vittoria la prima trasferta stagionale della Givova Scafati, che ha riscattato la debacle casalinga dell’esordio contro Bergamo, con una prestazione bella e convincente sul parquet dell’Axpo Legnano, superato a domicilio 78-92. I due statunitensi Thomas e Goodwin, con la fisicità e le qualità tecniche, hanno fatto la differenza in campo, così come la maggiore esperienza del roster e la panchina più lunga. E’ stato altresì evidente che le motivazioni e la tenuta mentale dei viaggianti hanno giocato un ruolo determinante sull’impresa compiuta, che ha riportato fiducia nello spogliatoio ed entusiasmo tra i tifosi gialloblù. Il piano partita di coach Calvani è stato pienamente rispettato e così la Givova Scafati muove i suoi primi passi nella classifica del girone ovest del campionato di serie A2. La Givova comincia benissimo la sfida: con due canestri filati di Thomas, si porta subito avanti 04 al 2’. La risposta locale non si fa attendere: Bortolani, Bozzetto e London ribaltano le sorti del match e conducono avanti 10-6 Legnano al 4’. Poi gli ospiti (bene Rossato) trovano energie mentali e fisiche per piazzare un break di 0-9, che riconsegna le redini dell’incontro nelle loro mani (10-15 al 5’). I campani sono bravi a gestire il vantaggio (14-20 al 7’; 18-24 al 9’), con Thomas e Tommasini sugli scudi, fino a quando Bortolani e Ferri decidono di fare la voce grossa, fermando il punteggio sul 24-26 a fine primo quarto. Le buone giocate sotto le plance di Goodwin e Sgobba valgono il momentaneo massimo vantaggio gialloblù (26-34 al 13’). I ritmi sono elevati ed entrambe le retine vengono crivellate dalla lunga e media distanza con una continuità tale da favorire i padroni di casa, trascinati dalla lucida regia e dalla mano calda di Raffa (3737 al 17’). Scafati soffre la spavalderia dei biancorossi, ma riesce comunque a restare avanti di misura 43-44 all’intervallo lungo. Italiano, Goodwin e Thomas permettono alla Givova, sin dalla ripresa delle ostilità, di allungare (4352 al 23’), ma è una tripla di Rossato a segnare la prima doppia cifra di vantaggio (4555 al 24’). Legnano si aggrappa al fromboliere Raffa, ma Rossato e Thomas sono immarcabili e dilatano ulteriormente il vantaggio scafatese (48-61 al 25’). La difesa viaggiante rallenta il ritmo e con esso anche il numero delle giocate degli uomini di coach Sacco, che terminano sotto 58-72 il terzo quarto. La Givova si affida alla propria esperienza per conservare un buon margine di vantaggio (62-76 al 33’), ma Raffa resta l’ultimo baluardo locale; con le sue triple e la sua attenta regia assottiglia il divario (71-78 al 36’). I gialloblù sono determinati a fare risultato e con caparbietà gestiscono ogni singolo possesso fino al suono della sirena, aggiudicandosi con pieno merito la vittoria per 78-92. Dichiarazione di coach Marco Calvani: «Il primo pensiero va a quel manipolo di tifosi che ringraziamo, perché, nonostante la sconfitta nella gara d’esordio al PalaMangano, hanno creduto in noi e sono venuti a sostenerci fino a Legnano, affrontando una lunga ed ostica trasferta. Il secondo pensiero va invece ai tifosi rimasti a Scafati, che abbiamo deluso dopo la prestazione offerta una settimana fa e che mi auguro tornino a sostenerci dalle gradinate dopo questa buona prova. Infine, un pensiero lo rivolgo alla mia squadra, alla maniera in cui ha saputo reagire dopo la sconfitta casalinga della prima ufficiale, che poteva pregiudicare il lavoro svolto fino a quel momento. Invece, i ragazzi sono venuti a vincere contro una squadra in salute, che era reduce da una eccellente prestazione a Treviglio, sfoderando una prova d’orgoglio e meritando il successo. Non abbiamo rubato nulla».

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