Carmando: «Sono napoletano non sono salernitano». Rivolta dei tifosi granata

Scritto da , 29 gennaio 2018

Il gruppo storico dei Fedayn della Curva B del Napoli ha omaggiato con cori e slogan Salvatore Carmando storico massaggiatore del Napoli. I tifosi hanno ricordato lo straordinario rapporto che Carmando aveva con Diego Armando Maradona ed anche l’episodio di Bergamo e della monetina del secondo scudetto dei partenopei.

Carmando dopo il coro a lui tributato ha ringraziato ma sottolineando di essere ‘napoletano e non salernitano’. Affermazioni che hanno immediatamente fatto il giro del web sollevando critiche feroci all’indirizzo di Salvatore, fratello del compianto Bruno storico massaggiatore della Salernitana. La famiglia Carmando, infatti, è di Salerno.

LA NOTA DEL SALERNO CLUB 2010. Il Salerno club 2010 nella persona del presidente Salvatore Orilia del direttivo e dei soci tutti,  in relazione alle esternazioni del signor Salvatore Carmando manifestate ai tifosi del Napoli in occasione della gara interna odierna contro il Bologna, risponde con sdegno e rabbia all’offesa che lo stesso Carmando ha perpetrato nei confronti della città di Salerno e della
Sua grande tifoseria, compiendo il gesto più vile ed indegno, ovvero rinnegare le proprie origini.
 Negli ultimi mesi Salvatore era stato ospite di tv salernitane aveva, a questo punto -sottolineiamo – in modo falso, dichiarato di essere legato al Napoli Calcio per averci lavorato più di trent’anni, ma di avere anche la metà del cuore granata essendo un Salernitano verace.
 Evidentemente le esternazioni del dopo Napoli- Bologna smentiscono in maniera clamorosa  queste sue dichiarazioni dei mesi precedenti. La verità è questa:  il SALERNO CLUB 2010 è contento e soddisfatto che il signor Carmando abbia finalmente manifestato in maniera chiara e netta  il suo tifo per il Napoli ed il suo sentirsi “ napolitano dentro” rinnegando nel
contempo  la sua salernitanita’,  dal momento che non l’ha mai realmente considerato un vero salernitano….
Al contrario del fratello Bruno, anima eterna  e storia incancellabile  della nostra squadra del cuore.
LA NOTA DEL CENTRO DI COORDINAMENTO
Il CCSC apprende con stupore che alla fine della gara Napoi Bologna, Salvatore Carmando ha riferito, al cospetto dei tifosi del Napoli, di essere orgoglioso di essere napoletano, non salernitano.La frase detta da Salvatore Carmando getta sconcerto nella tifoseria Salernitana al ricordo della figura del fratello Bruno che per la sua amata Salernitana ha riversato incommensurabile passione. A noi tifosi della Salernitana resterà sempre caro il volto di Bruno con gli occhi lucido al ricordo delle imprese della sua Salernitana. In un contesto di civile convivenza si rispettano le diverse opinioni e i diversi sentimenti, tuttavia si vuole rammentare al sig. Salvatore Carmando che il senso di appartenenza ad una comunità non consiste solo nel civile stare insieme, ma consiste nell’ immedesimarsi agli altri nell’ avere le stesse pulsioni per la propria comunità e anelare al progresso della propria comunità. La tifoseria della Salernitana apprende con amarezza che il Sig. Salvatore Carmando non vuole appartenere a noi ma nello stesso tempo trova conforto nel ricordare che il fratello Bruno Carmando è appartenuto a noi anzi appartiene ancora a noi ed è dentro di noi. Con questo spirito il CCSC auspica che la propria ” unica ” squadra domani a Terni possa vincere e dedicare la vittoria a Bruno Carmando orgogliosamente ancora uno di noi.
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