Colantuono si presenta: “Per me la Salernitana è il Real Madrid”

Scritto da , 13 dicembre 2017

Dopo aver diretto il suo primo allenamento al Campo “Volpe” ed aver visto da vicino i calciatori che saranno alle sue dipendenze, Mister Stefano Colantuono si è presentato alla città in una conferenza stampa dove era affiancato dal Direttore Sportivo Fabiani che ha subito preso la parola ringraziando Alberto Bollini per il lavoro svolto ma assunmendosi la paternità della scelta di esonerarlo avallato ovviamente dall’assenso della Società. Poi ha sgombrato il campo da alcune voci: “Colantuono non ha posto condizione come invece ho letto in alcuni articoli, accettando la proposta fatta dalla Salernitana”. La parola è poi passata al neo tecnico: “Mi associo al saluto a Bollini. Ho stima ed affetto per lui, chi fa questo mestiere sa che queste situazioni capitano. Ho trovato una squadra in discrete condizioni fisiche. Salerno non è un declassamento, in 17 anni che alleno non sono mai stato fermo. Io vado molto a sensazione ed a pelle. Il discorso scendere è legato soltanto alla categoria. Non sono venuto qui per strappare il contratto o a svernare. Sono venuto qui per il prestigio della società e della piazza. Mi sono preso del tempo per riflettere non perché non ero convinto della Salernitana. Sono stato tra l’altro in una città gemella a Salerno. Quando sono arrivato a Bari avevo una situazione simile a questa, volevo aspettare per capire se c’erano le condizioni per allenare ancora in B, con la proprietà, con Lotito ho un rapporto di conoscenza da tempo. Alla fine c’erano le giuste condizioni e ho accettato”.

Il mister parla già degli obiettivi: “Il programma è di cercare di fare sempre il meglio possibile. Un conto è dirle le cose, un conto è farle. La B è un campionato particolare, con due vittorie voli in zona playoff e cresce l’entusiasmo, con due sconfitte vai in zona retrocessione. Serve grande compattezza ed equilibrio. Per me la Salernitana é il Real Madrid, giocare qui è bello, con uno stadio così. Io ho un contratto per due anni e se tra due anni siamo in serie A scatterà anche il terzo anno di contratto. Però adesso è inutile parlare di questo io voglio tenere il profilo basso, lavorare e basta.

Sulla strada c’è già il prossimoimpegno di campionato e contro la Virtus Entella il tecnico fa capire che si cambierà registro, ripartendo con ogni probabilità dal 4-4-2: “Ho delle idee sul sistema di gioco, ma sono rivedibili. Per questa partita dove non c’è molto tempo per prepararla proverò qualcosa di più semplice. In carriera ho fatto il 4-4-2, ma anche il 3-5-2 ed il 4-3-3. Non sono un integralista, mi fido molto delle sensazioni che danno i giocatori. Cercherò di metterli nelle condizioni migliori”.

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