600mila euro dalla Lazio per far quadrare i conti

Seicentomila euro per far quadre i conti. Un’operazione di marketing per finanziare il neonato Salerno Calcio prima e la Us Salernitana dopo. Al di là dei salti mortali terminologici ed al di fuori di ogni tecnicismo questa è in sintesi il dato che emerge dal bilancio della Lazio al 30 giugno 2012. Dal documento contabile, tra le altre voci, si evince come la società biancoceleste ha intrattenuto rapporti con la Us Salernitana (anche se in realtà al 30 giugno la denominazione sociale era ancora Salerno Calcio)   per un costo complessivo di 600mila euro per la cessione a Lazio Marketing dei diritti di immagine. Nel dettaglio il club granata ha ceduto i Diritti Promopubblicitari, i Diritti di “Naming” dello Stadio, i Diritti Villaggi Estivi, Diritti di Trasmissione Wireless, Diritti di Trasmissione Partite Amichevoli del Club, Diritti “Club Community”,  Diritti “Salerno Channel”, Diritti Partite Amichevoli in territori Esteri, Diritti Commerciali in Territori Esteri, Diritti di Commercializzazione dell’Archivio delle Partite (la Lazio aveva sborsato 12milioni di euro per acquistare l’archivio storico dalla Rai).  Seicentomila euro che permettono al Salerno Calcio, ora Us Salernitana, di far quadrare i conti in attesa di potersi “autofinanziare” senza il supporto della società biancoceleste. Il bilancio del club granata sarà approvato venerdì (come del resto quello della Lazio) ed alla voce entrate comparirà quanto ricavato dalla cessione dei diritti di immagine (al bilancio hanno lavorato in sinergia i responsabili amministrativi dei due club: Maria Vernieri e Marco Cavaliere) . Un’operazione fondamentale per riequilibrare i conti della società granata (e quindi per fronteggiare la gestione della passata stagione) e che permette alla Lazio di abbattere l’utile civile e fiscale per lo stesso periodo di imposta. “Se la Salernitana non ha problemi di ordine finanziario è perché è alle spalle una società forte come la Lazio – ha commentato l’avvocato Gentile nello spiegare l’operazione. Il club granata ha ottenuto un importante ricavo dalla vendita di quei diritti che difficilmente avrebbe potuto commercializzare visto lo scarso interesse manifestato da imprenditori o comunque possibili investitori per la pubblicità e per i diritti televisivi. La differenza la fa sempre il pubblico e di conseguenza le presenze allo stadio e con la situazione attuale il prodotto Salernitana è scarsamente appetibile su questo mercato. Con maggiori presenze, probabilmente, l’interesse sarebbe maggiore e di conseguenza ci sarebbero anche maggiori entrate e la Salernitana avrebbe capacità di autofinanziarsi e quindi diventare autonomi. Credo e spero che due fallimenti consecutivi abbiano insegnato qualcosa. In entrambe le circostanze non c’era una società come la Lazio a poter venire in soccorso ed, in ogni caso, non è detto che dovrà essere sempre così”. Dichiarazioni sulla falsariga di quanto ha già espresso in passato Lotito. Una Salernitana strettamente dipendente dalla Lazio… C’è da chiedersi cosa potrebbe accadere nel lungo termine, se il club non dovesse riuscire ad autofinanziarsi ed alla Lazio si creassero problematiche per il “mutuo soccorso”. E’ ovvio che spetta anche alla società granata  individuare le strategie necessarie per incentivare le presenze ed accrescere l’appetibilità commerciale della Salernitana che in ogni caso è il club che vanta più presenze allo stadio in Seconda divisione.