Caso Frales, l’ordine del Tar: «Si concluda la procedura»

Scritto da , 28 ottobre 2017

Andrea Pellegrino

La vicenda Frales torna in Consiglio comunale. Come un fulmine a ciel sereno, ieri mattina ai consiglieri comunali è stato notificato l’ordine del giorno aggiuntivo del Consiglio già in programma per martedì. Un provvedimento d’urgenza che scaturisce da una sentenza del Tar di Salerno che ha intimato a Palazzo di Città a concludere il procedimento amministrativo, nominato fin da ora, come commissario ad acta, il prefetto di Salerno. Dopo un tira e molla durato quasi due anni, tra commissione e sedute di Consiglio comunale che hanno visto il ritiro dell’argomento, la vicenda relativa alla variante urbanistica per l’allargamento di una attività commerciale a Matierno, dovrà – in un modo o nell’altro – concludersi. Nonostante le perplessità dei consiglieri comunali (soprattutto di maggioranza) che, fino ad ora, hanno preferito by- passare l’argomento, rinviandolo a data da destinarsi. Eppure non sono mancate, nel corso degli ultimi mesi, diffide – con tanto di richiesta anche di risarcimento del danno – da parte della proprietà. La vicenda risale a due anni fa. La variante prevede la trasformazione di un’area da residenziale a industriale per ampliare l’azienda di Matilde Nardoianni. Nel corso delle ultime sedute, per approfondimenti ed incertezze dei consiglieri comunali di maggioranza, la delibera è stata sempre rinviata. Questa volta è stato direttamente il Tar a stabilire la tempistica, accogliendo il ricorso presentato Matilde Nardoianni, nella qualità di legale rappresentante della Ditta Individuale “Frales”, attraverso l’avvocato Marcello Fortunato. Il Tribunale amministrativo di Salerno – si legge nel dispositivo – «condanna il Comune ad adottare il provvedimento di conclusione del procedimento entro 30 giorni dalla notificazione/comunicazione della presente sentenza, nominando fin da ora il Commissario ad Acta, nella persona del Prefetto di Salerno, che provvederà, eventualmente, in sostituzione dell’amministrazione inerte».

Consiglia