5mila euro al mese di denaro pubblico per accudire gli anziani nelle strutture

Scritto da , 28 Dicembre 2018
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di Erika Noschese

Ultimo consiglio comunale del 2018 per Salerno, in programma questa mattina alle 9 presso Palazzo di Città. Tra i punti all’ordine del giorno le variazioni di bilancio e la razionalizzazione delle società partecipate, oltre all’affidamento di depurazione e fognatura a Salerno Sistemi da parte dell’Eic. Intanto, i consiglieri comunali Roberto Celano, Antonio Cammarota e Ciro Russomando hanno sollevato perplessità sui servizi che si intendono affidare in House alla Salerno Solidale per ulteriori 10 anni ed, in particolare, sui relativi costi. «Cinquemila euro al mese di denaro pubblico per accudire ogni anziano in struttura di proprietà del comune, laddove in altre strutture privare costa molto meno della metà», hanno dichiarato i consiglieri di Palazzo di Città, secondo cui per poter legittimamente affidare un contratto con modalità in house, avente per oggetto servizi disponibili sul mercato in regime di concorrenza, le Stazioni appaltanti devono preventivamente effettuare una valutazione della congruità economica dell’offerta formulata dal soggetto in “house”, avendo
riguardo all’oggetto ed al valore della prestazione. «Una tale valutazione non può, evidentemente prescindere, dall’acquisizione ufficiale dei prezzi applicati da Enti concorrenti per prestazioni analoghe. Abbiamo, invero, appreso dai responsabili dell’Amministrazione che non vi sarebbe alcuna analisi accurata in tal senso, nel mentre le risorse che si vorrebbero destinare alla partecipata da convenzione da approvare per i servizi stabiliti apparrebbero spropositati – hanno dichiarato i consiglieri – Espliciteremo nel dettaglio in Consiglio nostre valutazioni su prestazioni ed importi che si intendono sottoporre all’approvazione del Civico Consesso. Non consentiremo neppure che si pensi che si possa speculare sul disagio dei più deboli». Per Celano, Cammarota e Russomando, le risorse pubbliche disponibili vanno ottimizzate ed utilizzate per rispondere alle istanze ed esigenze di quanti più bisognosi possibile, senza sprechi e spese folli. «Chiederemo, per questo di analizzare con attenzione ogni voce della convenzione, evitando di approvare supinamente deliberazioni che apparrebbero pregiudizievoli dei diritti e degli interessi di tanti soggetti deboli che non possono essere assistiti per mancanza di fondi o per uso poco attento di quelli disponibili», hanno aggiunto.

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