Scritto da , 21 febbraio 2017
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Pina Ferro

«Io e mio padre eravamo due amici. Amavo mio padre e mi manca. Mi dispiace!» Ad un anno dall’uccisione di Eugenio Tura De Marco, il carrozziere trucidato in casa da Luca Gentile, fidanzato della figlia. la ragazza rompe il silenzio e rilascia una lunga intervista. Per parlare sceglie un’emittente televisiva, Lira Tv.
Daniela, accusata di concorso morale in omicidio domenica sera non ha preso parte alla messa in ricordo di Eugenio Tura De Marco. «Ho paura – racconta alla collega Simona Cataldo -. Da quel giorno non vivo più. Ero malata ed avevo paura che qualcuno mi facesse del male. Da quanto è accaduta questa tragedia io non vivo più perchè ritengono che possa aver preso parte a questo omicidio. Daniela prende nettamente le distanze dal fidanzato Luca Gentile in carcere da un anno. Non sapevo che Luca volesse uccidere mio padre. Se lo avessi saputo mio padre non moriva. Ho paura perchè sto camminando su un lastrico come se la mia vita finisse qui. Mi hanno descritto come una persona falsa ma non è stato così».
Quando la collega Simona Cataldo chiede a Daniela se amava Luca, l’assassino del padre, lei risponde: «No! Era solo per mettermi la vita a posto. Avevo fiducia in papà».

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