51enne partorisce al Ruggi, il caso su Rai 1 a ‘La vita in diretta’

Scritto da , 5 novembre 2016
Il dottor Raffaele Petta

Nasce al ” Ruggi” nel Reparto di “ Gravidanza a rischio”,  Elisa alle ore 10,28  del  7 ottobre u.s.

Grande la gioia dei genitori per la conclusione di una gravidanza così preziosa per la età della mamma

( 51 anni) e per le complicazioni che sono sopraggiunte.

La gravidanza della signora  Bottiglieri Giuseppina ,impiegata, di 51 anni di Campagna è stata complicata da  una grave nefropatia che ha comportato un incremento del peso materno di circa 16  Chilogrammi in 6 giorni ed da una marcata riduzione della produzione di urina fin quasi all’annullamento.

La paziente è inoltre portatrice di bendaggio gastrico che spostatosi e ristrettosi  per la gravidanza ha causato vomito incoercibile con violenti dolori addominali .

Era associata anche una grave forma di flebopatia con marcati edemi diffusi agli arti inferiori.

La  signora è   stata ricoverata nel Reparto di     “ Gravidanza a  rischio” del “Ruggi” diretto dal dr. Raffaele Petta, per oltre venti giorni .

Sono intervenuti il prof. Vincenzo Pilone che ha provveduto al riposizionamento del bendaggio gastrico in gravidanza, il dr.Giuseppe Palladino,Nefrologo per le terapie nefrologiche ed il dr. Attilio Naddeo,Chirurgo vascolare che ha curato la grave flebopatia associata.

Questo approccio multidisciplinare ha consentito di portare la gravidanza a 38 settimane  ,epoca in cui è stato eseguto il taglio cesareo dall’equipe diretta dal dr. Raffaele Petta  con  ildr. Mario Polichetti , il dr. Joseph Allegro e l’ostetrica Marilena Cirigliano con la nascita diElisa con un peso di 2.620 grammi,lunga 48 centimetri.

Questo caso è stato ritenuto così complesso ed interessante che Rai Uno ha dedicato un servizio nel programma “ La vita in diretta” in data 4 novembre u.s.; nel suddetto servizio è stato sottolineato che la ricerca della gravidanza in età materna sempre più avanzata,legata a motivi economici,professionali,sociali, fa sì che queste gravidanze,per il sopraggiungere di complicazioni legate proprio alla età ,siano sempre più a rischio ed abbisognevoli di Reparti specializzati nel riconoscere e curare le patologie ad esse associate.

Consiglia