Picarone: «Sono polemiche balneari»

Scritto da , 20 agosto 2013

«Sinceramente sono stanco di affrontare questo genere di polemiche. A questo tipo di discorsi non ci sto, non si può stare a sindacare sulla bontà o meno del “turismo da crociera”. Sono polemiche balneari, ferragostane».
Franco Picarone, assessore comunale all’Annona, risponde così all’ennesimo attacco alla “città turistica” sferrato, questa volta, da Giovanni Giudice.
«Intanto qualcosa si è fatto – sottolinea l’assessore comunale all’Annona – e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Tutto quello che abbiamo realizzato bisogna ora convertirlo in un’opportunità, in un’occasione di crescita. Anziché polemizzare e fare dibattiti da ombrellone pensiamo a lavorare in prospettiva. Salerno non è diventata e non sarà in toto una città turistica solo per il “modello crocieristico”. Stiamo lavorando da anni per trasformare l’immagine del nostro territorio. Abbiamo la grande architettura, il lavoro di rigenerazione del tessuto urbano che ci pone all’attenzione dei media. Si facciano proposte serie e non sterili critiche».
Intanto a Ferragosto quasi tutti i negozi salernitani hanno preferito tenere abbassate le saracinesche.
«Io registro nel corpo stesso dei commercianti – spiega Picarone – diversità di posizioni. Guardi, c’è chi a Ferragosto è rimasto aperto e ne ha tratto beneficio. L’immagine di città turistica viene meno con le saracinesche abbassate. Il problema è culturale, mi creda. Siamo abituati a stare chiusi come se nulla fosse. Alcuni commercianti mi hanno riferito di telefonate di amici di Eboli che li hanno ringraziati per essere stati chiusi ed aver fatto affluire i turisti da loro».
Come bisogna superare, allora, questo stato di contrapposizione tra chi aspira ad una città aperta “H24” anche nei giorni festivi e chi, invece, chiede di poter restare fermo al modello “classico”?
«Serve un’autoregolamentazione seria. E’ l’obiettivo – afferma Picarone – che mi viene sollecitato da buona parte del commercio. Personalmente, comunque, colgo positivamente il dato dell’afflusso a Ferragosto. Abbiamo avuto circa 3-4mila persone che circolavano per strada. Dobbiamo trasformare questi numeri in un’opportiunità».
(gical)

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