Evento disastroso a Salerno, ricordiamolo nel giorno del suo anniversario

Scritto da , 25 ottobre 2016
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Una tragedia dimenticata, quella che 62 anni fa colpì Salerno, dalla quale più di 5.000 rimasero senza casa e 250 furono feriti.

Era il 25 ottobre del 1954, una giornata come tante se non fosse che una violenta alluvione colpì la Costiera Amalfitana e Salerno.

Il presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania Francesco Peduto, sottolinea come l’accaduto sia passato in osservato nonostante la vita di molti non fu più la stessa.

Un dissesto idrogeologico a cui Vietri sul Mare, Cava dei Tirreni, Salerno, Maiori , Minori, Tramonti non ebbero scampo: frane, voragini, ponti crollati, strade e ferrovie distrutte.

Una tra le zone più colpite furono Molina e Maiori, dove ancora oggi una lapide ricorda le 37 vittime del posto.

Purtroppo ancora oggi queste zone sono definite rosse, dove il rischio R4 è molto alto.

Basta indifferenza, il 24 ottobre I geologi ricorderanno il disastro con la convention “Salerno 1954 : l’alluvione dimenticata tra memoria, scienza e stato della prevenzione” e il 25 ottobre mattina, insieme ai sopravvissuti, ritorneranno sui luoghi colpiti dall’alluvione.

Facciamo di tesoro di quanto accaduto, per poter prevenire il problema.

Per questo sono chiamati all’appello le maggiori istituzioni, politici e scienziati per soffermarci e trovare possibili soluzioni mirate a contrastare il rischio idrogeologico.

 

di Letizia Giugliano

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