36esima ora: i vigili urbani portano il Comune in tribunale

Scritto da , 19 dicembre 2015

SARNO. La Polizia Municipale trascina l’Ente in Cassazione. I dipendenti di ruolo del corpo di Polizia Municipale del  Comune di Sarno con ricorso numero 19754 del 2012, hanno trascinato l’Ente innanzi al Tribunale di Nocera Inferiore, chiedendo che venisse loro riconosciuto il pagamento della 36esima ora lavorativa, espletata ogni settimana, adal 2007 a tutt’oggi a fronte, a loro dire, delle 35 ore previste dal vigente Contratto di lavoro, Comparto delle Regioni ed Autonomie Locali. Trattandosi di causa di lavoro, in primo grado, il Comune di Sarno si era costituito mediante il dottor Mari Vincenzo,responabile settore Polizia Municipale dell’Ente. Il Tribunale di Nocera Inferiore, con sentenza numero 131 del 2013 aveva accolto il ricorso condannando il Comune di Sarno al pagamento delle somme per la 36esima ora lavorativa, nonché delle spese di lite. L’Ente, dopo la sentenza negativa in primo grado,aveva presentato ricorso in appello, ma la Corte di Appello di Salerno, con sentenza numero 499 del 2015, in accoglimento del ricorso proposto dal Comune di Sarno, aveva rigettato la domanda proposta dagli appellati con il ricorso di primo grado. Ma a questo punto i Vigili Urbani non ci stanno ed hanno presentato ricorso alla  Corte di Cassazione, e ora ancora una volta l’Ente è chiamato a difendersi.  La Giunta municipale quindi ha affidato l’incarico legale: in caso di soccombenza dell’Ente si rischia il danno erariale al Comune.

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