Scafati. Falsi i “cinque minuti per Nocera”. Aliberti: “Ora riaprire il Pronto Soccorso”

Scritto da , 28 ottobre 2015

Di Adriano Falanga

Pasquale Aliberti lo premette subito, anticipando (o forse leggendo nel pensiero dei presenti alla conferenza stampa) che la proposta di deliberazione da portare in consiglio comunale sul tema Ospedale Scarlato non è argomento da campagna elettorale (oramai, la prassi dal 2010 è questa) bensì è una battaglia politica trasversale che deve coinvolgere tutti e spiega il perché: “è subentrato un fatto nuovo, ovvero l’indagine a Bortoletti per la quale, se dal punto di vista umano sentiamo di esprimere solidarietà, sul piano tecnico ancora una volta non possiamo che affermare l’erroneità della valutazione dei tempi di percorrenza da lui certificati, probabilmente solo per salvaguardare l’aspetto economico della vicenda”. L’errore tecnico fu nella valutazione dei tempi di percorrenza necessari per raggiungere Nocera Inferiore da Scafati: cinque minuti, mentre per Sarno fu detto dieci. Questo avrebbe garantito l’emergenza a Scafati, restando dentro i parametri dei Lea (livelli essenziali d’assistenza) indicati dal Ministero della Salute. Un dato decisamente falso, irreale e surreale, che ogni scafatese conosce bene essere mai inferiore ai 30/45 minuti. “Le denunce da noi presentate sono andate a buon fine – aggiunge il primo cittadino – Ora andremo in Consiglio Comunale per approvare un deliberato nel quale chiediamo la correzione del decreto 49 che ha chiuso l’Ospedale per un errore di calcolo pacchiano chiedendo il supporto di tutti”.

Il “falso presupposto” che comportò la scrittura del decreto 49 e di fatto la chiusura del pronto soccorso scafatese è stato “accertato” dall’avviso di garanzia ricevuto dall’ex commissario Asl voluto all’epoca da Stefano Caldoro, commissario all’emergenza Sanità, su indicazione dell’allora presidente della Provincia Edmondo Cirielli. Non è una sentenza un avviso di garanzia, ma secondo Aliberti: “è un dato di fatto che Nocera non la raggiungi in cinque minuti. Ora vedremo cosa spinse l’ex commissario ad attestare diversamente”. Presente al tavolo anche Brigida Marra, consigliere delegato alla Sanità e come avvocato ha curato l’istruttoria contro Bortoletti. “Non è una lotta contro l’uomo, ma chi ha responsabilità è chiamato a rispondere – spiega la Marra – In questi anni non ci siamo mai fermati. Ringrazio lo straordinario lavoro della Procura di Salerno e Nocera per aver preso in considerazione gli accertamenti da noi richiesti sulla vicenda Bortoletti.

Al tavolo congiunto siede anche Francesco Di Palma per il comitato “No alla Chiusura” e il consigliere comunale del Cotucit Michele Raviotta, entrambi hanno rivendicato con forza di voler incontrare il Governatore Enzo De Luca per avere chiarimenti sulla futura riorganizzazione della rete ospedaliera ma soprattutto capire quale sia la volontà dello stesso Governatore sul tema, visto che in campagna elettorale mai si è pronunciato sullo Scarlato. Aliberti è polemico: “sono passati sei mesi dall’elezione di De Luca e ad oggi non abbiamo ancora il nuovo commissario alla Sanità”. Resta in sospeso il nuovo piano ospedaliero che Caldoro presentò in campagna elettorale a Marzo scorso, fermo nei meandri burocratici dei Ministeri della Salute e dell’Economia. Eppure quando fu presentato in pompa magna il nuovo piano ospedaliero qualcuno disse: “abbiamo riaperto Scafati, il dl 49 è stato superato, scaduto dopo 5 anni” (come il latte ndr), oggi scopriamo che questo è ancora in vigore e disciplina la Sanità in Campania. “Ciò perché siamo in vacatio – spiega ancora il sindaco – e il decreto 49 in assenza d’altro resta in essere”.

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