250 mila euro a Salerno Pulita per la manutenzione parziale di Vestuti e piscine Vitale

Scritto da , 30 Aprile 2013
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41.273,55 euro per i lavori di pulizia allo stadio Vestuti ed alla piscina Vitale. Questo il costo complessivo solo per la parziale manutenzione delle due strutture sportive per il periodo che va dal primo maggio 2012 al 30 giugno 2012. Questo è quanto percepisce la società Salerno pulita Spa per tenere in ordine i due impianti. Costi elevatissimi se consideriamo che si tratta di pagamenti bimestrali. Un anno di gestione costa al comune di Salerno quasi 250 mila euro. Nonostante ciò non mancano le problematiche, in particolare al Vestuti, ed anche per quanto concerne la piscina c’è da rilevare che non è utilizzata sette giorni su sette ed è sempre vincolata dalla convenzione con la società che la gestisce. Nella determina viene viene evidenziato che i servizi, affidati già per cinque anni alla società Salerno Pulita (dal 2004 al 2009), con delibera del 13 gennaio 2012 sono di competenza della stessa fino al 31 dicembre del 2012. Tra i servizi rientra anche quello ai lavori di pulizia delle piscine comunali e delle palestre dello stadio Vestuti. Accertati  gli  importi “reclamati” da Salerno Pulita ed in virtù delle attestazioni fornite dal competente Ufficio degli Impianti sportivi viene riconosciuto alla società il pagamento di due fatture. Una dell’importo di 27.853,86 e l’altra dell’importo di 13419,69. Il pagamento viene effettuato sul conto corrente ordinerio intestato alla stesa società presso la filiale del Monte dei Paschi di Siena (agenzia 2). Un costo abnorme per una città che a distanza di anni ancora attende un palazzetto dello sport. Per strutture fatiscenti, come il Donato Vestuti, che dovrebbero essere oggetto di un progetto di riqualificazione per permettere realmente alle società sportive salernitane di fruirne nel migliore dei modi e celebrare eventi di rilevanza nazionale che possano in qualche modo far rientrare anche il Comune delle enormi spese di manutenzione. Non sono mancate le stoccate da parte dell’opposizione alla notizia messa in evidenza dai Figli delle Chiancarelle sulla loro pagina ufficila sul social network Facebook. 

 

30 aprile 2013

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