Figc, Lotito non viene fatto entrare: “Situazione kafkiana”

Al presidente della Lazio Claudio Lotito è stato impedito, come lui stesso riferisce, di poter partecipare al Consiglio federale al quale si era presentato: “È una situazione kafkiana“, ha riferito all’uscita dalla Figc. “Gravina cosa mi ha detto? Che non potevo partecipare perché sono ancora squalificato“.

Il patron biancoceleste ha messo a verbale una dichiarazione nella quale specifica che “il consigliere Lotito ritiene illegittimo il rifiuto di consentirgli la partecipazione al consiglio federale odierno. In quanto fin dal 7 settembre scorso, non esiste alcuna sanzione che possa impedirgli il suo diritto di esercitare le funzioni di consigliere federale“. Per questo motivo, aggiunge, “allo stato attuale nei suoi confronti pende un mero deferimento“.

A mezzogiorno ha preso il via il Consiglio federale della Figc e nella sede della Federcalcio era arrivato anche il presidente della Lazio Claudio Lotito: “Come mai sto qui? C’è il consiglio federale mi pare“, la risposta del patron biancoceleste ai cronisti presenti. Lotito, la cui sentenza di condanna a 12 mesi per il caso dei tamponi è stata da poco rispedita dal Collegio di Garanzia alla Corte d’appello federale per una “rimodulazione della pena“, portava con sé diversi documenti in una cartella. Alla fine però non ha potuto prendere parte al consiglio.




Stabile di vicolo delle Galesse, presentata un’istanza per chiederne l’abbattimento

di Monica De Santis

E’ stata presentata venerdì 24 settembre un’istanza firmata da tre amministratori di condomino e dall’avvocato Pasqualina Recussi, contro lo stabile abbandonato, fatiscente e pericolante di vicolo delle Galesse. L’avvocato residente proprio nell’antica stradina del centro storico, è riuscita grazie anche ad una delle proprietarie di un appartamento dello stabile a ricostruire tutta la vicenda… “Nel 2001, racconta l’avvocato Pasqualina Recussi – il Comune di Salerno emise un’ordinanza che intimava i proprietari ad eseguire lavori di messa in sicurezza dello stabile. I lavori furono affidati alla ditta di un signore che è proprietario di 6/7 appartamenti all’interno dello stabile. Ma poco dopo questi lavori, per motivi non chiari si sono bloccati. Nel 2008, il Comune di Salerno ha emesso una seconda ordinanza in cui si intimava ancora una volta i proprietari, attraverso l’amministratore dello stabile, di provvedere alla messa in sicurezza altrimenti il comune avrebbe provveduto all’abbattimento in danno. – spiega ancora la Recussi – A questa ordinanza però non ha fatto seguito un adempimento da parte ne del condominio ne del comune. Ma non solo sempre nel 2008 i proprietari diedero mandato ad un ingegnere che progettò tutti i lavori di ristrutturazione della stabile e presento tutte le richieste per le autorizzazioni, ma anche in questo caso a causa, sembra della documentazione incompleta il progetto è decaduto e quindi i soldi spesi dai proprietari, sono andati persi. Da allora nulla è stato più fatto, nonostante i condomini continuano a pagare un’amministratrice, gli oneri condominiali e la tassa per l’occupazione di suolo pubblico per l’impalcatura. Di qui la decisione di presentare questa istanza, firmata dagli amministratori dei condomini di vicolo delle Galesse 25, condominio vicolo delle Galesse 7 e piazza Sedile del Campo 10, oltre che da me, nella quale oltre a richiamare l’attenzione sullo stato di degrado in cui versa lo stabile chiediamo l’immediata demolizione in danno dei proprietari”. L’istanza è stata presentata mediante pec al sindaco di Salerno, alla responsabile del settore mobilità appalti e contratti Elvira Cantarella, al segretario generale Ornella Menna e al Prefetto Russo.




Mobilitazione contro la vendita di Palazzo Avossa

L’ssociazione “Memoria in movimento” lancia un appello per una mobilitazione urgente in difesa dell’archivio di stato e di alttri beni comuni. In una lettera aperta rivolta ai gruppi, alle associazioni, ai movimenti, alle forze sociali e sindacali, alle forze politiche, l’associaizone salernitano pone l’accento sulla vicenda della messa all’’asta dellArchivio di Stato insieme al Palazzo Avossa e al complesso di “Piantanova” e altri beni ancora. “Già anni fa, più volte dal 2015 come associazione prendemmo pubblicamente posizione contro la scellerata ipotesi di vendita dell’Archivio di Stato e della caserma dei Carabinieri di Largo Pioppi. – scrivono nella nota inviata nella giornata di ieri alla stampa e a tutte le associazioni e gruppi del territorio – Con il ricorso al Tar che fece allora il Ministero dei Beni Culturali sembrava che il pericolo fosse stato scongiurato. Purtroppo, come temevamo, oggi tornano alla carica. Ecco perchè invitiamo tutti a concordare con noi un percorso chiaro e determinato per costruire mobilitazioni, lotte e risultati da raggiungere su questo importante terreno . I beni comuni tali devono rimanere. Rincontriamoci, parliamoci e organizziamoci. L’associazione Memoria in Movimento per quel pochissimo che rappresenta è disponibile e farà la sua parte”.




Strade sporche residenti infuriati a Pastena

Continuano le segnalazioni da parte dei residenti, soprattutto della zona orientale di Salerno, che lamentano l’assenza degli operatori ecologici. Segnalazioni nelle quali, come mostrano le foto, si mette in evidenza l’enorme quantità di rifiuti che si trova lungo le vie della città. Questa volta a segnalare l’assurdo stato di degrado in cui versano le nostre strade sono stati i cittadini di Via Angrisani, via Calabritto e via Galdieri in pieno centro a Pastena, a pochi metri dalla piazzetta. I residenti fanno sapere che più volte è stata segnalata la mancanza dell’operatore ecologico, ma ogni volta la loro richiesta non ha sortito nessun tipo di effetto e le tre strade prima citate continuano ad essere invase dai rifiuti e dagli escrementi dei cani.




Luci d’artista in tutta la città, iniziata la raccolta firme tra i commercianti

di Monica De Santis

Iniziata ieri la raccolta firme tra commercianti, promossa dall’Aisp Salerno e già si registrano decine e decine di adesioni. A comunicarlo è il vice presidente dell’Aisp Donato Giudice, che fa sapere che sono soprattutto i commercianti della zona orientale ad essersi mobilità nella raccolta firme. Una spinta che arriva dopo l’annuncio da parte dell’amministrazione comunale dell’inizio del montaggio delle luci d’artista…. “Siamo pronti a lottare affinchè nella zona orientale quest’anno le luci d’artista siano davvero un’attrattiva proprio come quelle che vengono messe nel centro città” spiega Giudice. Ciò che c preoccupa è che l’amministrazione comunale ora pensi solo a piazza Della Libertà, dimenticandosi ancora una volta dei quartieri come Torrione, Pastena, Mercatello e della zona Carmine. Questo noi non lo permetteremo e la grande risposta che stiamo avendo con la raccolta delle firme ci fa ben capire che tutti i commercianti e anche molti cittadini vogliono le luci nei loro quartieri e non in piazza Della Libertà. La raccolta firme non riguarda però solo le Luci d’Artista ma anche altre due proposte. Ovvero il Capodanno in piazza e le tariffe parcheggio in pieno centro città. “Chiediamo che il concerto di Capodanno non venga assolutamente spostato da Piazza Amendola, l’indotto che, questo favorisce al commercio salernitano di tutto il centro storico non deve essere sottratto per nessun motivo, anche se questo fosse Piazza della Libertà. Le nostre tradizioni e ciò che ne conviene non devono assolutamente essere toccate né tantomeno cancellate; ed ancora i parcheggi nella nostra città non possono essere un lusso, è inammissibile. Ad ottobre saranno disponibili altri 600 posti auto per gli avventori, e questo dovrebbe portare ad accogliere la proposta di abbassare le tariffe, che è stata già pervenuta al Comune di Salerno”. Giudice fa sapere che la raccolta firme proseguirà ancora per qualche giorno, prima di presentarle all’Amministrazione Comunale, intanto restano in attesa di una risposta alle loro proposte da parte del sindaco uscente prima delle votazioni… “Ci piacerebbe capire le intenzioni sia del sindaco Napoli che degli altri candidati a sindaco prima di andare a votare. E’ giusto che ci venga detto chiaramente cosa vogliono fare, così da poter decidere anche noi chi sostenere”. Intanto si rinnova l’invito ai commercianti, ma anche ai residenti a firmare la petizione e a sostenere la proposta di illuminare al meglio non solo le vie del centro città. Perchè Salerno non è solo il corso Vittorio Emanuele, la villa Comunale e via Dei Mercanti, ma anche il Carmine, Torrione, Pastena e tutte le altre vie commerciali.




Antonella Grandinetti: “In campo per attuare una politica sanitaria a tutela delle fasce deboli”

di Monica De Santis

Una psicologa al servizio della politica. La dottoressa Antonella Grandinetti, salernitana doc, ha scelto di scendere in campo, candidandosi al consiglio comunale nella lista di Campania Libera, che sostiene il sindaco Vincenzo Napoli, per dare il suo sostegno non solo al primo cittadino uscente, ma anche a quella fascia di persone a cui non sempre ci si rivolge… “Il mio impegno è a favore di una politica socio sanitaria che sia più attenta al cittadino. Che punti sull’integrazione tra sociale e sanitario. Vorrei portare nella politica quella che è la mia passione professionale, la mia esperienza in campo sanitario, ma soprattutto vorrei portare nella politica la forza dell’ascolto, diventare riferimento per quelle che sono le persone più fragili”. La psicologa Grandinetti, alla sua prima esperienza come candidata al consiglio comunale, ha accettato la sfida di scendere in campo per cercare di portare a palazzo di città una politica orientata sulla tutela di alcune fasce e di un certo tipo di popolazione… “Il mio punto di forza è l’ascolto – racconta – anche tutta la mia campagna elettorale si basa sull’ascolto. L’ascolto di chi non riesce ad avere voce e che non riesce a riconoscere i propri bisogni. Vorrei portare, se i cittadini mi daranno fiducia, la mia esperienza fatta all’interno dell’ordine degli psicologi. Sono stata per anni presidente della commissione sanità degli psicologi della Campania e mi sono sempre battuta per dare spazio all’assistenza psicologica garantita ai cittadini, oltre che a tutto il discorso della sanità di prossimità. Una sanità più vicina ai cittadini, alla gente. L’ospedale è un luogo fisico che aspetta il paziente, invece il lavoro che da anni sto portando avanti e che vorrei poter continuare a portare avanti anche con il supporto dell’amministrazione comunale è quello di una sanità che va verso il cittadino, una sanità territoriale che tenga conto dei bisogni e delle necessità di tutti. Il mio obiettivo è quello di attuare delle politiche sanitarie che possano ridurre le cronicità. Il covid ci ha dimostrato quanto è importante la sanità territoriale e quanto si può fare con interventi mirati che raggiungono le persone direttamente ed immediatamente”. La dottoressa Grandinetti spiega quindi cosa una psicologa come lei e con la sua esperienza portare nella politica… “La politica che può fare uno psicologo in campo sanitario e socio sanitario è proprio una politica orientata alla tutela di alcune fasce e di un certo tipo di popolazione, la forza dell’ascolto, è il mio motivo conducente in questa campagna elettorale. Ascoltare chi non riesce ad avere voce e ad esprimere i propri bisogni e le proprie necessità”. Da qui l’appello al voto ai concittadini… “Votare Vincenzo Napoli è semplice. Bisogna votarlo per dare continuità ad un lavoro iniziato diversi anni fa e che ha trasformato Salerno in una delle città più belle e vivibili del meridione. Votare me per avere, invece, all’interno della casa comunale, una persona disposta ad ascoltare, a prestare attenzione alle esigenze di tutti e soprattutto a garantire una sanità territoriale efficace ed efficiente che sia davvero al servizio di tutti”.




Savastano: “Salerno è da anni un modello nazionale per le politiche sociali”

“Salerno è da anni e resterà ancora un modello nazionale per le politiche sociali. Investiamo 19 milioni di bilancio comunale per essere vicini alle persone più bisognose. Lo facciamo con empatia e partecipazione perché il nostro cuore è con loro. Con uno lavoro enorme della nostra amministrazione e delle tante realtà del terzo settore, offriamo servizi di eccellenza ad anziani, minori, diversamente abili, persone in difficoltà economica, disperati in fuga da guerre e sofferenze. E lo abbiamo fatto con ancora maggiore determinazione nel periodo dell’emergenza sanitaria. Questa è Salerno: qui nessuno resta indietro”. E’ quanto afferma Nino Savastano nel corso di un incontro che si è svolto al centro sociale di Salerno per sostenere la candidatura a sindaco di Vincenzo Napoli




Salerno accoglie la Route21

di Monica De Santis

Monsignor Andrea Bellandi, ha ricevuto ieri mattina una delegazione del Route21, il giro dell’Italia in moto con i ragazzi Down organizzato dall’associazione Diversa-Mente di Verona. Nel corso dell’incontro che si è svolto nell’atrio della Cattedrale di Salerno, monsignor Bellandi ha impartito la propria benedizione ai partecipanti, indirizzando loro parole di incoraggiamento. “Iniziative come queste – ha detto monsignor Bellandi – aiutano tutti noi ad avere uno sguardo più attento verso le persone affette da disabilità, che rappresentano una ricchezza per la società”. Nata come un viaggio tra amici e poi trasformatasi in un progetto dalla grande valenza sociale, la Route21 ha l’obiettivo di sottolineare che non esistono diversità ma opportunità e che ognuno può raggiungere i propri obiettivi. “La Route21 – dice Gian Piero Papasodero, il biker che accompagna i ragazzi Down in un tour – è nata per coniugare il mio desiderio di dare un’opportunità ai ragazzi Down con la mia passione per le moto. Il viaggio è la forma migliore per aprire le mente di qualcuno, ti dà l’occasione di vedere nuovi posti e conoscere nuova gente”. Partita il 4 settembre da Cervia, nel suo lungo viaggio la Route21 tocca ben 25 città fino ad arrivare a Roma e Viterbo, dove si concluderà domenica 3 ottobre. Giunta alla settima edizione, la Route21 Chromosome on the Road ha l’obiettivo di sfidare l’omologazione che spesso incasella i ragazzi affetti da sindrome di Down. Il nome dell’iniziativa è emblematico e richiama il mito americano della Route 66, la famosa autostrada che attraversa gli Stati Uniti da est a ovest, percorsa per decenni da automobilisti e motociclisti. Ma in questo caso c’è una connotazione particolare, il 21, che fa riferimento a quel cromosoma in più della sindrome di Down.




Nasce il “Progetto insieme” contro la marginalità e le povertà estreme

L’Associazione Salerno Carità ONLUS, costituitasi nel 2005, persegue in via esclusiva finalità di solidarietà e promozione sociale. Dall’inizio della sua attività affianca altre realtà del territorio in attività di assistenza socio-assistenziale delle categorie più deboli, nelle attività di osservazione dei bisogni emergenti, nella elaborazione di studi e ricerche sul disagio sociale, nella progettazione di piani di intervento per l’affronto di problematiche sociali. In questa ottica, Il Comune di Salerno e l’Associazione Salerno Carità Onlus hanno stipulato, presso la sede delle Politiche Sociali, la convenzione “Progetto Insieme”, finalizzata al contrasto della marginalità. Il progetto, nato anche in risposta all’analisi dei bisogni del territorio e delle difficoltà emerse dopo l’esplosione dell’emergenza Covid 19, intende dare un segnale di vicinanza alle persone che hanno vissuto e continuano a trovarsi in condizioni di estrema povertà, aggravate dal periodo pandemico. Il Settore Politiche Sociali del Comune di Salerno e l’Associazione Salerno Carità Onlus garantiranno un percorso di accompagnamento e di assistenza, ponendo la persona al centro di un processo di aiuto garantito da professionalità e competenza. La sede del progetto è in via Valerio Laspro 23 Salerno. Le domande, oltre che dall’associazione, saranno raccolte dagli assistenti sociali del Piano di Zona Salerno Pellezzano Ambito S5.




Dipendenti del McDonald’s e volantori ripuliscono la spiaggia di Santa Teresa

di Monica De Santis

Si sono svolte ieri mattina “le giornate insieme a te per l’ambiente” promosse da McDonald’s e che hanno visto dipendenti e clienti che volontariamente hanno scelto di ripulire dai rifiuti lasciati da cittadini poco educati, la spiaggia di Santa Teresa e il tratto di lungomare adiacente ed ancora via Smaldone a Mercatello proprio nei pressi del McDonald’s . L’iniziativa che ha visto anche la collaborazione del Comune di Salerno e di Salerno Pulita, ha avuto come preciso scopo quello di contrastare il fenomeno del littering, ovvero, come abbiamo detto dell’abbandono dei rifiuti per strada. Dalle 10 di ieri mattina, dunque, i volontari tutti armati di scope, palette e attrezzi per la raccolta dei rifiuti hanno raccolto ben otto sacchi di rifiuti indifferenziati, 2 sacchi di vetro, 1 di plastica e 1 di carta. Non poco. Segno questo della troppa inciviltà che esiste nella nostra città. “Siamo molto orgogliosi del dialogo che siamo riusciti ad instaurare con i cittadini, le associazioni di volontariato e con le istituzioni che ci sostengono in tutte le campagne che McDonald’s porta avanti. In questo caso, si tratta di una sensibilità per l’ambiente che parte da molto lontano – sottolinea Luigi Snichelotto, partner McDonald’s per le province di Salerno e Potenza – Il materiale recuperato dai volontari, però, deve far riflettere su quanto sia ancora importante continuare nell’opera di sensibilizzazione alla tutela dell’ecosistema naturale e alla formazione di una coscienza civile. Noi proseguiremo all’interno dei vari ristoranti, sperando di incidere in maniera positiva rispetto alla salvaguardia del nostro pianeta, in un’ottica ecosostenibile. “Le giornate per l’ambiente” non si fermano in provincia di Salerno: prossima tappa il Comune di Pontecagnano”. “Le giornate insieme a te per l’ambiente” si inseriscono in un percorso virtuoso verso la transizione ecologica che McDonald’s ha intrapreso ormai da diversi anni a partire dai suoi ristoranti, con un forte impegno in termini di Packaging e Waste & Recycling. Ne sono un esempio l’eliminazione della plastica monouso in favore di materiali più sostenibili, l’installazione di contenitori per la raccolta differenziata nelle sale e nei dehors, la collaborazione con Comieco per lo sviluppo di un nuovo sistema per garantire la riciclabilità del packaging in carta e la campagna di sensibilizzazione sulle corrette modalità di raccolta dei rifiuti rivolta ai consumatori dei ristoranti. Inoltre, attraverso questa iniziativa, McDonald’s rinnova la propria vicinanza ai territori in cui opera con i suoi oltre 610 ristoranti e l’impegno dei 140 licenziatari, imprenditori fortemente radicati nelle comunità locali.