Strianese nuovo presidente della Provincia

Michele Strianese succede a Giuseppe Canfora alla guida di Palazzo Sant’Agostino. E’ lui il nuovo presidente della Provincia, battuto il sindaco di Campagna Monaco sostenuto dal centrodestra




Salernitana, 3 gol al Livorno

La Salernitana supera 3-1 il Livorno allo stadio Arechi e sale al terzo posto in classifica, insieme al Verona, nel campionato di Serie B. I granata sbloccano il punteggio al 31′ con una zampata di Bocalon, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Di Gennaro. La squadra di casa legittima il vantaggio e nella ripresa trova il raddoppio al 16′ con una parabola imprendibile disegnata su punizione da Pucino. Lucarelli si affida ai cambi per provare a rimettere in partita il ‘suo’ Livorno. E al 30′ la squadra toscana riesce ad accorciare le distanze con un bel colpo di testa di Matteo Di Gennaro che supera Micai. Nel finale (43′), pero’, la Salernitana trova il tris, ancora una volta da corner, con Bocalon che, servito da Palumbo, di testa chiude i conti, facendo partire la festa degli 8.100 spettatori presenti sugli spalti dell’Arechi.




Vermi dei bambini a scuola? Il sindaco Coppola replica: «Tutto sotto controllo»

di Mario Marrone

AGROPOLI -In merito a notizie che circolano con frequenza ed insistenza sulla paventata ipotesi della presenza di ossiuri in ambienti del plesso scolastico di Pazza della Repubblica di Agropoli, giunge la ferma e perentoria rassicurazione da parte del Sindaco Adamo Coppola che tiene a precisare che la situazione è sotto controllo. Coppola ha rassicurato i diretti interessati che si è confrontato con l’Asl locale che ha ribadito quanto da lui espresso Gli ossiuri che sarebbero stati riscontrati su alcuni bambini sono dei vermi bianchi parassiti. Sono meglio noti come vermi dei bambini. Il contagio avviene per scarsa igiene. I genitori che per primi hanno denunciato la cosa dopo aver appreso di uno studio compiuto da un istituto polidiagnostico agropolese che parla di una percentuale di casi superiore alla media, si appellano a chi di dovere perché si eviti ogni forma di eventuali epidemie con un opportuna disinfestazione degli ambienti scolastici interessati. Nella replica del Sindaco che sottolinea anche che “il campione preso in esame non è assolutamente rappresentativo di alcunch”, tiene anche a precisare che già si è provveduto sabato 27 ad una sanificazione degli ambienti adibiti a servizi igienici del plesso scolastico sotto osservazione e che in occasione della chiusura per le ricorrenze dei santi e della commemorazione dei defunti verranno eseguiti ulteriori interventi di pulizia “In ogni caso da sopralluoghi effettuati gli ambienti risultano puliti”.




Borse di studio firmate Banca Monte Pruno, premiati in ventisette

di Redazione Cronache

Si avvia a conclusione la X edizione del bando delle borse di studio che la Banca Monte Pruno, ogni anno, mette a disposizione delle giovani generazioni che hanno conseguito ottimi risultati scolastici. È in programma, infatti, per il pomeriggio di venerdì 2 novembre, dalle ore 18, la cerimonia di consegna dei premi e delle pergamene ai ragazzi che sono risultati vincitori. La Sala Cultura della sede amministrativa della Banca Monte Pruno a Sant’Arsenio ospiterà l’evento celebrativo. La X edizione vede, come sempre, la collaborazione organizzativa della Banca Monte Pruno, del Circolo Banca Monte Pruno e dell’Associazione Monte Pruno Giovani. Alla serata parteciperanno i 27 giovani vincitori che, con merito, si sono distinti nei loro studi ed in questo percorso che punta a valorizzare le buone esperienze scolastiche per diplomati e laureati. Durante i lavori interverranno il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Banca Monte Pruno Anna Miscia, il Presidente del Circolo Banca Monte Pruno Aldo Rescinito e il Presidente dell’Associazione Monte Pruno Giovani Antonio Mastrandrea. Le conclusioni saranno affidate al Direttore Generale della Banca Monte Pruno Michele Albanese. L’edizione 2018 ha visto l’assegnazione di borse di studio a favore di diplomati, con votazione da 98/100 a 100/100, del valore di 200 euro e borse di studio per laureati, con votazione da 108/110 a 110/110 e lode, del valore di 350 euro. Hanno partecipato, a questa X edizione, i diplomati nel 2017 e nel 2018 ed i laureati che hanno conseguito il titolo tra il 1° gennaio 2017 ed il 31 luglio 2018. Ultima novità della decima edizione concerne l’Associazione Monte Pruno Giovani; difatti, la Banca Monte Pruno ha messo a disposizione un premio riservato agli iscritti del sodalizio che hanno conseguito il titolo tra il 1° gennaio 2017 ed il 31 luglio 2018, con votazione di 110/110 e lode. Tale borsa di studio ha il valore di 250 euro. «Felici – hanno affermato il Presidente Anna Miscia ed il Direttore Generale Michele Albanese – di portare a compimento anche questa decima edizione, che vede la nostra Banca impegnata in un’azione di vicinanza nei confronti di quei giovani che, con merito, hanno concluso una parte del loro percorso formativo. In questo modo cerchiamo anche di far capire agli altri ragazzi l’importanza dello studio, sperando che il riconoscimento di un premio possa rappresentare un esempio da emulare. La cerimonia di venerdì prossimo sarà un’occasione per incontrare questi giovani e le loro famiglie, trasmettendo un messaggio chiaro e cioè che c’è qualcuno che crede nel merito scolastico e, soprattutto, nella costruzione del loro futuro».




Parchi e servizi, l’infinita odissea ebolitana

di Red. Cro.

Ad Eboli non un parco, né una piazza né un cortile sono attrezzati o riservati ai bambini: è andata molto meglio per gli amici a quattro zampe che invece hanno goduto, anche se per poco tempo viste le polemiche che hanno accompagnato l’iniziativa, di un’area loro riservata nel salotto buono della città. Scelta poi giustamente rimangiata dai promotori. Il paese pare imbrigliato in un crogiuolo di strade congestionate da auto, di condominii e piazze in cui è “severamente vietato” giocare a pallone o a nascondino: i bimbi vanno tenuti al guinzaglio o se si desidera farli “sgambettare” bisogna spostarsi in auto per raggiungere l’area degli impianti sportivi, là sì che c’è spazio a sufficienza per correre o andare in bici, ma di servizi di prima necessità neanche l’ombra. Bello era il tempo in cui ci si rincorreva nei cortili o in piazza della Repubblica, approfittando della frescura dei grandi platani e dove per le famiglie era piacevole sostare, anche per ore, non avendo alcuna ansia per la prole, che riusciva sempre a trovare qualche passatempo. A circa vent’anni di distanza dai lavori di riqualificazione, in piazza domina un senso di vuoto, tutto è arido, sarà forse per il grigiore della pavimentazione in pietra lavica che acceca e surriscalda persone e cose, e che oggi più di ieri stride con quella che era la naturale vocazione del luogo: un polmone verde, una villa comunale a misura di cittadino, un luogo di incontri, commercio e traffico, accogliente, intimo ma al tempo stesso aperto al mondo. L’abbattimento sistematico delle grandi palme e degli alberi le cui radici raccontavano la storia, ne hanno snaturato la “visione”, tant’è che oggi è la flora stessa a rivendicarne gli spazi sollevando qua e là la pavimentazione, come un riscatto per lo sfregio subito. Ed ecco che in prossimità delle scuole anche la stabilità di quelle strane coperture, realizzate per non si sa bene cosa, è oggi minacciata, come del resto le aiuole, che col tempo hanno mutato forma e aspetto. Ma tornando ai bambini e alle famiglie che oggi vivono in centro, se volessero uscire potrebbero sempre recarsi in piazza Pezzullo, uno slargo di nuova realizzazione adiacente alla piazza centrale in cui è stata allestita un’area giochi. Meritevole certamente l’iniziativa, peccato che il luogo sia frequentabile solo dopo il tramonto durante l’estate e mai nei giorni di pioggia e vento: i bimbi rischierebbero, nel primo caso, un’insolazione a salire sulle giostrine roventi e per i genitori sarebbe un calvario restare impalati sotto il solleone senza possibilità di riparo e ristoro, vista la scarsità di panchine e soprattutto di zone d’ombra. Munirsi dunque di appositi copricapi, ventagli e borracce, se si decide per una sosta estiva sul posto, pronti ad affrontare la savana. Basta voltarsi, infatti, che ci si ritrova sotto lo sguardo di due leoni che dall’alto, sornioni, osservano il lauto pranzo. Eppure basterebbe poco per trasformarla in un’oasi ridente: un telo ombreggiante, d’estate, anche di quelli economici o un’idea analoga praticabile d’inverno. E’ così difficile? La sentenza ai posteri.




Proseguono i lavori stradali PONTECAGNANO F. Bailammerifiuti, insorge il consigliere Maddalo

di Red.Cro.

Il consigliere Angelo Maddalo continua la sua battaglia contro i disservizi pubblici, e sottolinea nuovamente un quesito, «Perché pur pagando regolarmente le tasse, il Comune non rispetta i sacrifici dei cittadini, creando solo disagi e con l’aumento dei problemi? Forse il Sindaco troppo occupato non vede cosa accade sul nostro territorio e sicuramente un altro duro colpo per l’Ente e per i cittadini lo vedremo in futuro quando saranno costretti a pagare profumatamente il servizio di nettezza urbana per le incompetenze di qualcuno, eppure I cittadini versano regolarmente la tassa sui rifiuti, ma il Comune non paga, ed ecco poi la chiusura del’Isola ecologica senza alcun preavviso che ha portato tempo fa enormi problemi, poi una veloce riapertura ma ora di nuovo problemi sul ritiro di alcuni rifiuti, le vasche sono piene e Bellizzi è stufa di vedersi circondata di rifiuti nonostante i sacrifici della raccolta differenziata».




Maltempo: La conta dei danni, Sim: “Troppo rischioso”

di Red. Cro.

Dopo il maltempo, è il momento delle accuse e delle responsabilità per Scafati in MoVimento che attacca la triade commissariale. “Apocalisse d’acqua a Scafati: se è vero che siamo stati tristemente abituati nel corso degli anni a vedere le strade della nostra città simili a fiumi in piena dopo un acquazzone, c’è da dire che quello che è successo ieri ha dell’inverosimile. L’inesistente cura e manutenzione delle sedi stradali, dei tombini, delle caditoie e delle fogne che già erano pecca dell’ex amministrazione continuano anche ora con l’amministrazione straordinaria di chi dovrebbe rappresentare lo Stato – spiegano gli attivisti di Scafati in MoVimento – Questo, aggiunto agli sconvolgimenti climatici che rendono il meteo sempre più imprevedibile e violento ed una protezione civile poco incisiva e spesso superficiale, ci porta ai risultati che noi tutti abbiamo malauguratamente constatato. Altro motivo di indignazione è la mancata, o molto approssimativa verifica dei danni agli edifici scolastici dove in molti casi ci sono state segnalate criticità addirittura nei punti di ingresso degli alunni ai plessi. I commissari, hanno lasciato che le scuole fossero aperte, nonostante le innumerevoli segnalazioni di disagio presentategli a causa di alberi sradicati dal vento forte di ieri, alberi caduti, ecc. Per quanto riguarda il cimitero, non hanno pensato minimamente allo stato in cui versava ieri dopo il nubifragio di lunedì o al decoro con il quale avrebbe dovuto essere presentato al pubblico in prossimità delle ricorrenze del 1 e 2 novembre, giorni in cui si riempie di persone che vanno a visitare i propri defunti. Hanno però, ben pensato, di presentare un tariffario ben strutturato affinché le casse comunali potessero trarre il massimo profitto da queste due giornate, il tutto in linea col modus operandi attuato finora. Eppure il problema sicurezza lo abbiamo più volte segnalato con protocolli ed incontri, alla quale hanno partecipato anche i nostri portavoce, la deputata Virginia Villani, la senatrice Luisa Angrisani ed il Sottosegretario Andrea Cioffi. Incontri dove i commissari promettevano un interessamento alle problematiche citate. Ciliegina sulla torta di una situazione già grottesca, è la chiusura dell’area mercato in ritardo e senza l’individuazione di una zona alternativa per consentire agli esercenti di svolgere comunque la loro attività. L’inverno è ancora lungo, ci aspettiamo si prenda atto delle nostre indicazioni per non portare all’esasperazione una comunità che d’estate come d’inverno per svariate cause si trova privata del diritto di vivere la propria città. Vorremmo scrivere almeno una volta, che a Scafati, lo stato, rappresentato dalla triade commissariale, abbia fatto sentire la sua presenza. Ancora una volta, invece, dobbiamo rimarcare la totale assenza delle istituzioni” dichiarano gli attivistid i Scafati in MoVimento.




Cimitero chiuso, la denuncia di Scafati Arancione

di Red. Cro.

“Prevenire è meglio che curare. Tutto questo però a Scafati non è accaduto per quanto riguarda il cimitero. Oggi ci ritroviamo con una struttura chiusa alla vigilia del ponte di Ognissanti. Al peggio non c’è mai fine”. Così Francesco Carotenuto, portavoce di Scafati Arancione, fa chiarezza sulle condizioni in cui versa la struttura di viale della Gloria. “Non mettiamo in dubbio la buona volontà della commissione straordinaria e degli operatori cimiteriali, ma venerdì, giorno dedicato alla commemorazione dei defunti, in che stato di salute sarà il camposanto? La chiesa, la cui copertura è saltata da qualche settimana, sarà agibile? Sarà possibile recarsi nelle cappelle, negli spazi comuni per raggiungere i loculi o sulle tombe? Al prefetto Manari chiediamo chiarezza e non le solite parole da decifrare sul sito web del Comune”. La vicenda, per Carotenuto, va ad aggiungersi a quella già venutasi a delineare nelle scorse settimane. “Sul cimitero siamo alle solite. In un anno la commissione straordinaria non è riuscita a risolvere le criticità del passato. Fatta eccezione per la sosta, il cui problema è rientrato in parte, il resto fa acqua da tutte le parti. La chiesa non sappiamo se è inagibile o utilizzabile in questo ponte di Ognissanti, e i rifiuti, pericolosi e non, non si contano all’esterno della struttura”, ha continuato l’esponente di Scafati Arancione. “Infine, sulle lampade votive si poteva e si doveva fare meglio. Assistiamo al mercato del tempio con la vendita di lampade al led di cattivo gusto. I soldi a chi andranno a finire? La gestione come è regolata? Lo Stato deve dare risposte concrete e non approssimative ai cittadini”.




Choc a Sarno: muore a 2 anni di meningite fulminante

di Carmela Landino

Una giovane coppia di 20 anni, Luca e Laura, una tragedia immane che ha colpito l’intera comunità. Ieri mattina si è consumata a Villa Malta dopo due giorni di via vai tra gli ospedali e un piccolo di 2 anni, A.B. che ha accusato febbre alta, fino alla morte avvenuta ieri mattina per un sospetto caso di meningite fulminante. Secondo una prima ricostruzione il piccolo lunedì accusava febbre alta, i giovani genitori lo trasportano all’ospedale di Sarno intorno alle 20,40 e viene visitato al pronto soccorso. I medici avevano richiesto una consulenza pediatrica per febbre, ma in quel momento il pediatra era impegnato in sala parto. I genitori, quindi, si sono recati all’Umberto I di Nocera Inferiore, non si comprende bene se il mancato ricovero sia stato indicato dai sanitari o una scelta dei genitori.. Stamane, intorno alle 6,40, il bimbo è stato trasportato di nuovo all’ospedale di Sarno dove è arrivato in gravissime condizioni che ne hanno causato il decesso nel giro di un’ora. Il bambino viene visitato, non si comprende bene se il mancato ricovero sia stato indicato dai sanitari o una scelta dei genitori. Fatto sta che il bambino torna a casa. Ma non sta bene. Nonostante la cura accusa febbre alta e difficoltà di respirazione. Sono le 6.40: i genitori allarmati per lo stato del figlio allora decidono di portarlo con urgenza a Villa Malta a Sarno. Qui l’intuizione del medico che visita il piccolo è giusta: alcune macche sul collo lo insospettiscono, potrebbe trattarsi di un caso di meningite. Subito viene attivato il protocollo, è una lotta contro il tempo. Sarà purtroppo tutto inutile. Intorno alle 7 si consuma la tragedia. Il piccolo non ce la fa e muore nella disperazione dei due ventenni i quali sporgono regolare denuncia alle Forze dell’Ordine, descrivendo i fatti e soprattutto quel passaggio all’Umberto I. Sul piccolo sono stati effettuati i prelievi che sono stati inviati all’ospedale Cotugno di Napoli, specializzato in malattie infettive, dove saranno analizzati. Immediatamente il settore epidemiologico dell’Asl di Salerno diretto da Annalisa Caiazzo, ha disposto la procedura medica preventiva per i contatti stretti e ravvicinati, tra cui figurano gli operatori sanitari, i familiari ed eventuali bambini che hanno avuto contatti con il piccolo nei dieci giorni precedenti.La Procura di Nocera Inferiore, competente per il territorio di Sarno, ha disposto l’autopsia sul corpo del bimbo dopo il sequestro della cartella clinica del piccolo degli ospedali di Sarno e Nocera Inferiore e i primi interrogatori e controlli effettuati dai carabinieri giunti sul posto. Resta il dolore dei due giovani genitori, affranti e disperata per la morte del loro piccolo e primo figlio.




Danneggiato da un fulmine il Palaspor

di Emanuele Landi

Nel pomeriggio di lunedì un fulmine probabilmente sarebbe stato la causa di alcuni danni al palazzetto dello sport di Baronissi. Il Palairno, infatti, dopo le forti raffiche di vento, ha subito il crollo di alcuni calcinacci dal tetto che per fortuna non hanno causato danni a persone. La situazione ha indotto il primo cittadino di Baronissi, Gianfranco Valiante, ad emettere l’ ordinanza di temporanea chiusura della struttura. Prontamente i tecnici sono stati disposti al lavoro per le verifiche necessarie e gli interventi. Il Comune, poi, ha disposto indagini approfondite per verificare le condizioni della copertura e la messa in sicurezza dell’intero impianto che sarà riaperto a collaudi avvenuti. Continuano, quindi, i danni causati dal mal tempo nel comune irnino. Senza nessuna conseguenza a persone i danni al Palairno così come l’episodio registratosi sempre nel pomeriggio di lunedì. La pioggia e le forti raffiche di vento hanno causato inevitabili allagamenti e un conseguente congestionamento del traffico da bloccare i centri cittadini, alcuni tratti del raccordo Salerno-Avellino e della tangenziale di Salerno. Il forte vento, poi, ha dato vita al crollo di un albero sul parabrezza di un auto in transito, nelle vicinanze del polo scientifico del Campus Universitario. Anche in questo caso, per fortuna, nessun ferito ma notevoli conseguenze sul traffico.