Paolo Palopoli: Sound of New York

Questa sera nell’ Area Archeologica di Fratte, ritorno in jazz con il chitarrista napoletano e il suo quartetto, ospiti della XX edizione dei “Concerti d’Estate”

Dopo la grande festa del ventennale con il ritorno dei Trombonisti italiani, ancora un elegante progetto all’Area Archeologica di Fratte, uno dei luoghi della XX edizione dei “Concerti d’Estate di Villa Guariglia in tour” firmati da Antonia Willburger, che domenica 30 luglio, alle ore 21, ospiterà il Paolo Palopoli Quartet. La formazione del chitarrista napoletano, che schiera Marco Fiorenzano al pianoforte, Marco De Tilla al contrabbasso e Domenico Benvenuto alla batteria, ci riporterà in quel clima californiano degli anni ’50, ove cominciò a emergere uno stile che era una diretta emanazione del Cool Jazz; in relazione alla sua provenienza geografica, venne chiamato appunto West Coast Jazz. La nuova corrente, rispetto al Cool, presentava una maggiore orecchiabilità e facilità di ascolto, pur mantenendo le caratteristiche essenziali del genere progenitore, musica elegante, delicata e un po’ “salottiera”, che aveva contribuito in larga parte alla diffusione del Jazz anche in Europa. Paolo Palopoli presenterà il suo ultimo lavoro, Sound of New York un disco con ben due formazioni coinvolte nella realizzazione del progetto: i tre celebri musicisti americani Ehud Asherie, David Wong, e Aaron Seber , a cui si è aggiunta l’elegante voce di Valentina Ranalli, e un ensemble tutto napoletano, che vede Francesco Marziani all’hammond e Massimo Del Pezzo alla batteria. Compongono l’album quattordici tracce, tra cui tre composizioni originali scritte e ispirate alla grande mela: “Astoria”, “On the Brooklyn Bridge”, “Blues in Harlem” in stile mainstream con sonorità alla Wes Montgomery e alla George Benson, propone delle rivisitazioni di alcune tra le più celebri composizioni di Van Heusen tra cui, solo per citarne alcune, “Polkadots and Moonbeams”, “Like someone in love”, “Darn that dream”, “But beautiful”, “Call me irresponsible”. Trascinati da suoni chiari puliti e perfettamente ordinati, la chitarra di Palopoli domina la scena e, riff dopo riff, ci accompagnerà in un viaggio attraverso sonorità liriche ed armoniche, molto colorate e profonde, nella quale appaiono evidenti tutte le tecniche proposte dal chitarrista, con una grande ricchezza stilistica. Leader forte anche dei raffinati e calibrati arrangiamenti, quanto il drumming di Domenico Benvenuto, si integra nel processo esecutivo, impreziosito dalla sapienza armonica e dalla rapidità di pensiero di Marco Fiorenzano, e attraversato dai frammenti tematici e da un caleidoscopio ma mai invasivo del contrabbasso di Marco De Tilla.




L’ Ensemble Lirico tra ouverture e melodie

Dopo il successo di critica e pubblico del Duo Cammarano Deljavan sarà di scena, domani alle ore 21,30, nella raccolta piazzetta di Pisciotta il quintetto del violoncellista Francesco D’Arcangelo

Di OLGA CHIEFFI

 Continua ed entra nel vivo, la manifestazione di musica classica e jazz dal titolo “I concerti del lunedì”, organizzata dal Comune di Pisciotta, con la direzione artistica del maestro Mauro Navarra e l’organizzazione dell’associazione “Artisti Cilentani Associati”. Il quinto appuntamento di questa XV edizione è fissato per domani, alle ore 21,30, nell’abituale e raccolta cornice della piazza Pagano di Pisciotta, con l’Ensemble Lirico Italiano, composto da Ilario Ruopolo e Giuseppe Carrus ai violini, Giuseppina Niglio alla viola, Francesco D’Arcangelo al cello e Giuseppe Di Martino al contrabbasso, un progetto lirico-cameristico che nasce dall’unione delle esperienze musicali ed orchestrali maturate nei teatri e nelle orchestre italiane di un gruppo di archi salernitani, formato in occasione dell’anno Verdiano 2013. La serata principierà con il Divertimento in Fa KV 138, composto da Wolfgang Amadeus Mozart nel 1772 risente dell’influenza stilistica sia dei maestri italiani che di Michael Haydn, con una netta preferenza per il discorso melodico chiaro e scorrevole. Nel mondo occidentale, la musica a programma trionfa fin dagli albori del Rinascimento, sia nella produzione vocale che nella novella arte strumentale. L’ensemble proporrà in versione per quintetto d’archi La Primavera di Antonio Vivaldi, che prelude ad autori successivi, come ad esempio, il mormorio delle sorgenti ricorda il famoso trio “Soave sia il vento” della mozartiana Così fan tutte, o il capraro che dorme vegliato dal cane è descritto con una scrittura a tre dinamiche che pronuncia quella tipicamente romantica, mentre nell’Allegro finale che descrive la spensierata danza campestre, il violino principale ha il compito di imitare la cornamusa. Si passerà, quindi alle ouverture d’opera con il Gioacchino Rossini de’ “Il Barbiere di Siviglia” sulle note dell’ouverture con il suo Andante sostenuto d’apertura alternante accordi poderosi a brevi scalette e a note ribattute, misteriose e incerte, prima di cedere il passo all’Allegro con il primo tema, celeberrimo, giocato sulla lamentosa ripetizione del semitono discendente Do-Si, che pare mostrare ironicamente le tristezze della vita, e concludere in tonalità maggiore, con il famoso tema gaio e giocoso. Spazio a Giuseppe Verdi, quindi con il preludio orchestrale dei “I Masnadieri” come accade spesso nella produzione verdiana, nei due temi, sono illustrati l’insurrezione e la dolcezza della protagonista, Amalia, il bene e il male impasto inestricabile nel cuore dell’uomo, si amalgamano perfettamente grazie alla musica, e allo splendido canto solistico del violoncello. La serata si concluderà con una terza sezione dedicata alla musica da film, a cominciare dal Love Theme e dalla rumbetta da’ “La Vita è bella” di Nicola Piovani, per passare all’epopea pomposa ed evocativa di “C’era una volta il West”, schizzata da Ennio Morricone, per chiudere con un portrait di Astor Piazzolla composto da Oblivion dolcissimo, struggente, in cui il ritmo serrato della danza lascia spazio ad una melodia lirica e introspettiva, soundtrack della colonna sonora del film “Enrico IV” di Marco Bellocchio e Libertango di Astor Piazzolla, attraverso cui ricorderemo le “Lezioni di tango” di Potter , con il suo moto tutto barocco di tensione e distensione esteso sia alla minima frase che all’intera composizione, per sottolineare quei momenti regolarmente ed emozionalmente in bilico – dato caratterizzante della musica argentina – fra un lirismo allentato e dolente, talora fino alla rarefazione, e picchi di alta drammaticità e forza penetrativa.




Salerno, fotografa bimbi al mare: straniero linciato dalla folla

Un deprecabile episodio è accaduto sulla spiaggia libera di Via Allende di fronte lo stadio Arechi di Salerno. Da alcune testimonianze  un cittadino straniero avrebbe fotografato a più riprese i bimbi che giocavano in riva al mare. I genitori, insospettiti dalla presenza dell’uomo e dalle continue foto ”panoramiche” che scattava si sono avvicinati allo stesso chiedendo spiegazioni.

Lo straniero non dava risposte e cosi dalle parole si è passati ai fatti: un vero e proprio linciaggio con il cellulare strappato di mano e con la scoperta di foto scattate in quel momento. Da li sono partiti, calci, pugni, spintoni tra le urla delle mamme inviperite.  Un connazionale dell’uomo ha provato a difenderlo ma inutilmente. Solo l’intervento delle forze dell’ordine ha evitato che la situazione degenerasse. Sul posto sono intervenute una volante della Questura di Salerno e due moto d’acqua della Polizia di Stato. Gli agenti stanno controllando i precedenti dell’uomo e non si esclude un possibile rimpatrio nella sua terra d’origine.




Muore donna di Bellizzi ricoverata a Napoli per meningite

E’  morta la donna ricoverata all’ospedale Cotugno di Napoli per meningite. La 49enne di Bellizzi martedì scorso era giunta al nosocomio partenopeo in gravi condizioni di salute, dopo un ricovero all’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia. Al Cotugno la donna era in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva e le sue condizioni sono apparse subito disperate. I familiari della donna e i sanitari dell’ospedale di Battipaglia, nei giorni scorsi, sono stati sottoposti alla terapia antibiotica per evitare eventuali altri casi di meningite.




Con la bici in autostrada: lo invitano a fermarsi e lui li manda a quel paese

Brutta avventura per il consigliere comunale di Cava de’ Tirreni del gruppo Fratello d’Italia -An, Renato Aliberti, il quale transitando ieri pomeriggio alle 18.30 lungo l’autostrada Napoli – Salerno si è trovato difronte l’ennesimo episodio di vagabondaggio in bicicletta da parte di extracomunitari in sede autostradale.

«Ho cercato, insieme ad un mio collaboratore con me in auto di avvertirlo – ha detto Aliberti a Le Cronache – ma con tanto di fare arrogante prima ci ha mandato a quel paese e poi ha cercato di superare la nostra vettura.

È difficile, sono tempi difficili, la sicurezza ormai non esiste più ed il mio pensiero e la mia solidarietà corrono all’agente della Polstrada sospeso dal servizio per aver portato alla conoscenza di tutti con un video sull’autostrada Torino – Bardonecchia un caso simile al mio. Ormai viviamo una situazione fuori da ogni controllo ed a causa del troppo buonismo dilagante chi può garantire la sicurezza dei cittadini ha le mani legate».




Tornano liberi altri parcheggiatori abusivi

In trentacinque erano stati arrestati con l’accusa di estorsione, ieri il Tribunale del Riesame ha esaminato e si è pronunciato su 26 richieste di scarcerazione. Solo per nove sono mutate le posizioni. I giudici del Riesame hanno confermato quasi tutti i provvedimenti emessi dal Gip. Tra le posizioni che sono cambiate abbiamo quella di Luigi Santoriello 55 anni residente a Salerno (difeso da Giovanni Falci) il quale è stato rimesso in libertà; Larbi Kammache 30 anni rimesso in libertà, Riccardo Pisano 50 anni residente a Salerno lascia il carcere e va ai domiciliari, Vincenzo Senatore 34 anni residente a Salerno lascia il carcere e torna libero. Altri erano già stati rimessi in libertà nei giorni scorpi dallo stesso Gip Pietro Indinnimeo che aveva firmato l’ordinanza di custodia cautelare. L’arresto avvenne lo scorso 6 luglio a seguito di una attività investigativa portata avanti dal sostituto procuratore Elena Guarino. L’indagine, svolta attraverso metodi tradizionali supportati da attività tecniche e prolungati servizi dinamici con documentazione video-fotografica, ha permesso di delineare le responsabilità degli indagati in ordine all’esercizio abusivo, in modo professionale e organizzato, del servizio di parcheggio a pagamento in diverse zone della città di Salerno, anche in aree già adibite al parcheggio a pagamento o riservate alla sosta dei veicoli di portatori di handicap. In particolare, nel corso dell’attività investigativa sono state accertate le condotte degli indagati finalizzate a costringere gli automobilisti all’indebito pagamento di piccole somme di denaro (fino a 5 euro per ogni veicolo in sosta) mediante intimidazioni che consistevano nella prospettazione di aggressioni fisiche e danneggiamenti delle autovetture poi verificatesi, in alcune circostanze documentate, a seguito della mancata corresponsione del danaro richiesto indebitamente. Gran parte dei soggetti attinti dalle misure cautelare sono stati, anche di recente, destinatari dei provvedimenti di intimazione di allontanamento dalle aree nonché del divieto di accesso dall’area (Daspo), reiterando, nonostante l’inibitoria, l’illecita condotta contestata. Così come sottolinea il Gip nell’ordinanza i soggetti avvicinavano le persone che avevano appena parcheggiato la propria autovettura e chiedevano il pagamento della somma di danaro con modalità diverse: vi erano infatti individui che con fare e modi perentori inoltravano direttamente una somma di danaro; altri che subordinavano il parcheggio dell’auto al pagamento di una somma di danaro anche indeterminata sottolineando che in caso di mancato pagamento l’automobilista non poteva lasciare l’auto in sosta.




Minacce di morte alla Croce Bianca e alla Croce Rossa

Il biglietto che vedete nella foto, contenente chiare minacce per il bando del 118, è stato fatto recapitare sia al Presidente della Croce Bianca che al Presidente della Croce Rossa. Subito i rappresentanti delle due associazioni di volontariato hanno presentato denuncia ai carabinieri, Nelle settimane scorse un’altra lettera minatoria era stata fatta trovare a Savarese della Vopi di Pontecagnano. Tutte le tre associazioni salernitane, insieme ad altre tredici che partecipano all’assegnazione per il servizio del 118, nei giorni scorsi avevavo presentato alla Procura di Salerno un esposto contro una serie di irregolarità, a loro dire, che si stavano perpetrando durante l’apertura delle buste. Denunciando anche la presenza di persone che in teoria non avrebbero dovuto essere presenti. Un clima teso aperto da un’inchiesta di Cronache e poi formalizzato dall’apertura di un fascicolo di indagine della Procura, al momento contro ignoti. Le buste e il biglietto sono state consegnate alla scientifica per verificare eventuali impronte digitali. Lunedì c’è un’altra seduta della Commissione per l’apertura di altre buste, il clima resta sempre teso. re.cro.




Preso un ex affiliato del clan Mirabile

E’ stato arrestato a Genova dove si era trasferito nel 2005 dopo la condanna in Appello per l’omicidio di Alfredo De Filippis, Maurizio Lombardi, ex affiliato al clan Mirabile. Uscito di galera Lombardi arriva a Genova mettendo insieme diverse condanne per bancarotta fraudolenta e soprattutto droga. Tanto che ad oggi la sua residenza risulta in piazzale Marassi da dove era uscito non molto tempo fa. I FATTI C’erano anche parecchi pizzini addosso a Sabastiano Colosimo e Maurizio Lombardi, i due pregiudicati arrestati a bordo di un’auto posteggiata sotto Forte Begato nella zona dei ripetitori. I due che nell’interrogatorio di garanzia si sono avvalsi della facoltà di non rispondere sono stati sorpresi dai carabinieri mentre dormivano in auto insieme a una terza persona, un genovese pregiudicato per rapina e già colpito da un ordine di carcerazione, che è riuscito però a fuggire ed è tuttora latitante. Numeri di telefono, scontrini e indirizzi, oltre ai documenti per il noleggio dell’auto che Colosimo, catanzarese che abita nel torinese e ha precedenti per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, aveva affittato il giorno prima. Nel baule dell’auto però, in un borsone della Nike, c’erano due pistole perfettamente oliate e funzionanti tra cui una Smith & Wesson. L’ipotesi degli inquirenti è che i tre – che stavano dormendo in auto in pieno pomeriggio – si stessero preparando ad un lungo viaggio da intraprendere nella notte. Per andare dove e fare che cosa? Le indagini, condotte dai carabinieri e coordinate dal sostituto procuratore Federico Manotti, devono ancora stabilirlo ma l’ipotesi degli investigatori è che si trattasse di qualcosa di più di una rapina.Ma in manette, perché collegato da un sms a Lombardi è finito anche un genovese piuttosto noto, in quanto padre del giovane ex portiere della Sampdoria, oggi al Pescara Vincenzo Fiorillo: Silvio Fiorillo una settimana fa manda un messaggio a uno di quelli che si trovano in macchina a forte Begato: “Ci vediamo alla solita spiaggia” c’era scritto nell’sms mandato diverse ore prima dell’arresto. Fiorillo, a differenza degli altri, ha vecchi precedenti decisamente di poco spessore (truffa e ricettazione ed emissione di assegni in bianco oggi depenalizzato) e il suo ruolo è ancora da definire. E’ finito in carcere perché a casa sua è stata trovata una terza pistola con matricola abrasa. Potrebbe anche aver custodito la pistola per qualcuno degli altri tre, in particolare Lombardi o Colosimo.




Viadotto Gatto, al via l’inter per la verifica: incarico ad un ingegnere

“Nel corso dei lavori della Commissione Trasparenza il geometra Matrocinque, responsabile del settore manutenzione, ha comunicato che sarebbe iniziato l’iter per la verifica del Viadotto Gatto con un incarico specifico a un ingegnere strutturista”. Lo riferisce il Presidente Cammarota: “approfondiremo questa notizia richiedendone direttamente al dirigente ing. Cantarella”, rimarcando come “nelle scorse settimane dai lavori della commissione era emersa, con le audizioni dell’ingegnere Micillo e del geometra Avallone, la necessità e l’urgenza di provvedere alla verifica della struttura, masi effettuata”. “Intanto – aggiunge Cammarota – nella prossima settimana verranno installati sul viadotto Gatto i divieti di svolta per i Tir in salita e in discesa sul viadotto”, così come richiesto dal Presidente della Commissione Trasparenza e dal consigliere Donato Pessolano vicepresidente della Commissione Mobilità.




Luci d’Artista, Iren batte tutti. Per tre anni l’appalto sarà suo

Ha superato la concorrenza e anche quest’anno si è aggiudicata l’appalto. Anzi stavolta l’affidamento durerà tre anni. La Iren batte nuovamente tutti e conquista nuovamente le “Luci d’Artista” di Salerno. Valore: 6 milioni e 900mila euro. Ossia due milioni e 300mila euro all’anno. Per i prossimi tre anni sarà – così come è stato per gli anni precedenti – la Iren di Torino a fornire le nuove (costose) installazioni luminose durante il periodo natalizio. Iren che, tra l’altro, è entrata a pieno titolo nella società Salerno Energia, partecipata del Comune di Salerno. E sempre Iren che di recente si è aggiudicata l’appalto per lo smaltimento delle ecoballe in Campania, vincendo un bando della Regione a guida Vincenzo De Luca. Dunque, Iren “pigliatutto” a Salerno ed in Campania. Nel bando per le Luci d’Artista ha superato anche la francese Blanchere Illumination sas e l’avellinese Rbr light. La società di Torino si è presentata in Ati con altre tre società. Qui a Salerno passa tra l’energia che fornisce attraverso la Salerno Energia e la milionaria illuminazione natalizia. Il tutto in attesa che da Palazzo Santa Lucia arrivi, così come è stato lo scorso anno, qualche milione di euro per Natale. Qualche mese fa, nell’ambito delle diverse inchieste che riguardano Palazzo di Città, erano stati acquisiti dalla Guardia di Finanza – su mandato della Procura di Salerno – anche gli atti relativi agli affidamenti alla Iren per le edizioni di Luci d’Artista. Ma la vicenda riguarderebbe, oltre l’evento Luci d’Artista, anche la fusione tra Iren e Salerno Energia. Quanto all’appalto per l’installazione delle luminarie natalizie, i fatti – oggetto d’indagine – a quanto pare, riguarderebbero le scorse elezioni, quando l’amministrazione procedeva con affidamento diretto alla Iren, a suon di milioni di euro. Iren che, poi, è stata la società interpellata (senza indagine di mercato, pare) per la fusione con l’ormai ex municipalizzata Salerno Energia Holding. Atti, quest’ultimi, passati anche al vaglio delle commissioni e del consiglio comunale nelle ultime due sedute. Sempre legata alla Iren c’è l’Acquamet (collegata alla società torinese) accorpata con un ulteriore ramo d’azienda della Salerno Energia.