D’Eboli: «Cara Salernitana, il nostro obiettivo è vincere»

PAGANI. “Scenderemo in campo con un solo obiettivo: la vittoria”. E’ chiaro e sicuro delle possibilità della sua squadra il direttore generale Cosimo D’Eboli a poco più di tre giorni dal fischio d’inizio di Paganese-Salernitana. L’ultima gara della regular season che dovrà essere onorata al massimo da De Sena e soci in primo luogo perché si andranno ad affrontare i cugini granata ed in seconda battuta anche perché c’è l’obbligo morale di chiudere nel migliore dei modi possibile una stagione tutt’altro che positiva. “Nelle ultime partite di campionato siamo sempre scesi in campo per vincere e lo faremo anche stavolta – prosegue D’Eboli – è chiaro che andremo ad affrontare un avversario ostico come la Salernitana ma allo stesso tempo ci teniamo a fare bella figura davanti al nostro pubblico e quindi sono convinto che i ragazzi scenderanno in campo con la voglia di ottenere il massimo. Un derby è sempre un derby e la squadra è consapevole del fatto che bisognerà cercare a tutti i costi di vincere la partita”. Poi un appello a tutte e due le tifoserie: “Che sia innanzi tutto una sana domenica di sport, poi tutto il resto passa in secondo piano. Rapporti ottimi con la Salernitana? Noi abbiamo rapporti ottimi con tutte le dirigenze e quindi anche con quella della Salernitana – spiega D’Eboli – pertanto domenica ci sarà un’ottima accoglienza sperando come ho già affermato in precedenza che tutto vada per il meglio”. Inevitabile una domanda su quello che sarà della Paganese nel prossimo anno: “Abbiamo le idee molto ben chiare sul da farsi – continua il diggì azzurro stellato – la squadra sarà rafforzata in tutti i settori, provvederemo a programmare passo dopo passo il nuovo corso della Paganese ma per adesso preferisco non sbilanciarmi più di tanto su quello che verrà bensì rimanere concentrato sul derby di domenica contro la Salernitana”. Squadra ancora al lavoro intanto sotto gli occhi di Vittorio Belotti che, squalificato, farà posto in panchina al suo vice Limone domenica contro la Salernitana. Non saranno del match neppure gli squalificati Marruocco e Panariello mentre restano in continuo monitoraggio le condizioni fisiche di Lanterì il cui impiego per domenica resta appunto in forte dubbio. Oggi pomeriggio consueto test in famiglia nel corso del quale verranno provati uomini e schemi anche se in linea di massima si va verso la riconferma dello stesso undici di Catanzaro con le uniche novità rappresentate da Volturo al posto di Marruocco e Masi al posto dello squalificato Panariello. Raffaele de Angelis




Iannone: “Provincia in campo per combattere la disoccupazione”

 Entra nella fase operativa l’attuazione del Masterplan per il Lavoro della Provincia di Salerno. Nei giorni scorsi sono state bandite tre delle quattro Gare previste nell’ambito dell’importante provvedimento – che può contare su un finanziamento regionale di circa 5 milioni di euro – finalizzato al miglioramento qualitativo delle politiche attive per il lavoro sul territorio salernitano. In particolare si tratta delle seguenti gare:

 

  • Affidamento del servizio per la realizzazione di laboratori territoriali di orientamento rivolti alle vocazioni territoriali nella provincia di Salerno;
  • Affidamento del servizio di “progettazione ed implementazione dell’Osservatorio Dinamico del Mercato del Lavoro”;
  • Affidamento del servizio per la “qualificazione delle competenze degli operatori dei CPI (Centri per l’impiego) della Provincia di Salerno.

 

“Siamo convinti sottolinea il Presidente della Provincia di Salerno Antonio Iannone – che proprio in concomitanza con la festa del 1° maggio bisogna dare segnali concreti di intervento operativo sul territorio. La Provincia continua a svolgere le proprie funzioni istituzionali e, quindi, mette in campo un progetto molto articolato che punta a fare incontrare la domanda e l’offerta di lavoro disponibile, potenziando il ruolo dei Centri per l’Impiego che devono trasformarsi da sportelli ricettivi in luoghi di orientamento, consulenza ed indirizzo verso percorsi formativi in grado di interfacciarsi operativamente con il circuito delle imprese. Mi sembra un approccio corretto e non strumentale per testimoniare la nostra vicinanza umana e solidale a quanti in questo momento il lavoro purtroppo non lo hanno o lo hanno perso”.

“Investire sulle politiche attive per il lavoro – dichiara l’Assessore Provinciale al Lavoro Pina Esposito – è la strada più concreta per evidenziare il nostro impegno in un momento nel quale migliaia di persone e di famiglie sono in grande difficoltà economica. Come sempre abbiamo svolto fino in fondo il nostro ruolo istituzionale e con senso di responsabilità oggi comunichiamo il lavoro che abbiamo fatto, ottenendo cinque milioni di finanziamento e mettendo in gara servizi che riteniamo utili per contribuire ad inserire e a reinserire nel mondo del lavoro giovani e meno giovani che spesso non hanno un punto di riferimento proprio nel momento del massimo disagio. La risposta che la Provincia può dare nell’ambito delle proprie competenze è quella di essere presente sul versante più esposto e diretto, quello dove arriva il flusso dei senza-lavoro. E’ da questo momento che queste persone vanno accompagnate e sostenute. Il nostro massimo sforzo è concentrato su quello che possiamo fare. Ma senza una piena e totale unità d’intenti da parte di tutte le componenti che concorrono allo sviluppo del territorio non si potranno cogliere obiettivi di crescita e non si potranno dare le risposte che le nostre comunità attendono ormai da troppo tempo”.

  




Fonderie, i cittadini s’affidano all’Isde

di Marta Naddei

Rame, zinco, cadmio. Sono solo alcuni dei tredici metalli pesanti di cui si cerca eventuale traccia nel sangue dei cittadini delle zone di Fratte e della Valle dell’Irno. Sono partiti nella giornata di lunedì i primi esami clinici cui hanno deciso di sottoporsi volontariamente alcuni residenti delle aree interessate dalle attività delle Fonderie Pisano: già circa una decina di persone ha deciso di rivolgersi al service messo a disposizione su iniziativa dell’Isde per i prelievi del sangue al fine di effettuare accertamenti atti a scovare eventuali presenze di metalli pesanti nell’organismo delle persone. Si tratta di esami assolutamente volontari a cui i residenti della zona hanno deciso di sottoporsi, pagandoli di tasca propria (seppur con agevolazioni ottenute tramite una convenzione): si procederà a scaglioni fino ad ottenere dei dati utili e completi che potranno dire se effettivamente nel sangue di chi vive nelle zone vicine alle Fonderie c’è traccia di elementi dannosi per la salute e se questi ultimi possono effettivamente essere ricondotti alle attività del vecchio opificio della famiglia Pisano. Si tratta comunque di analisi piuttosto complesse ed i risultati saranno disponibili soltanto entro i prossimi 15-20 giorni. «Abbiamo avviato questa campagna di analisi del sangue – spiega il referente dell’Isde, il dottor Francesco Musumeci – perché intediamo verificare la eventuale sussistenza di tracce di 13 metalli pesanti nel sangue di coloro che – volontariamente – decideranno di sottoporsi a questi esami. Si tratta di una indagine seria e che richiederà tempo e un consistente numero di campioni per poter essere assolutamente certi della presenza di queste sostanze. Gli esiti delle varie analisi, però, non sono immediati dal momento che si cercano tracce di ben 13 metalli pesanti». L’auspicio del dottor Musumeci è che vi sia la più ampia partecipazione da parte della cittadinanza interessata: «In questo senso – spiega – ci auguriamo che la manifestazione del prossimo primo maggio (quella promossa da Rete Ambiente e Salute, ndr) possa aiutarci a sensibilizzare ulteriormente le persone».




Crescent, carte ancora al Comune. In settimana si riunisce la Clp

Le carte non sono ancora arrivate a Miccio. Solo allora scatterà la conta dei quarantacinque giorni per il nuovo parere sul Crescent, dopo le pronunce del Consiglio di Stato. La commissione per il paesaggio (che si è vista annullare l’ultima autorizzazione) tornerà a riunirsi ad inizio settimana, poi l’elaborazione dell’atto ed infine la trasmissione delle carte in Soprintendenza. E solo allora davvero la scelta per Miccio sarà tanto complicata quanto amletica. Il tutto mentre le inchieste della Procura della Repubblica sul Crescent proseguono e l’attenzione è tutta rivolta all’ipotesi di turbativa d’asta per Aldo Rainone, titolare dell’Ati aggiudicataria dei diritti edificatori. Dalle carte emerge la sentenza del Tar che chiude la partita Cofeger – Rcm Rainone e la precedente delibera di giunta con la quale il comune di Salerno “sanciva” l’accordo tra le parti e la rinuncia all’opposizione all’atto presentato dalla Co.Ge. Fer. Dal testo della sentenza del 20 ottobre 2011 si legge: “Vista la nota del 12 aprile 2011 depositata il 24 maggio successivo con la quale la parte ricorrente (la Cofeger) dichiara di voler rinunciare al ricorso (vinto in sede cautelare, ndr). Considerato che la nota, sebbene non notificata, è stata sottoscritta oltre che dal rappresentante legale della parte ricorrente e dai propri legali, anche per accettazione dai legali del Comune di Salerno, delle società Rcm Costruzioni, Ritonnaro e Favellato Costruzioni». Dunque un accordo verso il quale si era opposta Italia Nostra, costituitasi in giudizio. Accordo avvenuto dopo la famosa telefonata («E’ lei Sallustro? Ha due figli? Se ci tiene non venga più a Salerno») descritta dalla Procura di Salerno – nell’atto di conclusione delle indagini – al titolare della Cogefer, costata ad Aldo Rainone l’accusa di turbativa d’asta. La telefonata sarebbe avvenuta infatti nella prima parte di giugno 2010.

(andpell)




Decadenza De Luca: si va verso il rinvio

di Andrea Pellegrino

L’udienza in Appello sull’incompatibilità del sindaco Vincenzo De Luca potrebbe slittare al 25 settembre. La voce è insistente e se dovesse passare la linea dell’unificazione dei ricorsi, si supererebbe lo scoglio dell’8 maggio – giorno fissato per l’udienza – rimandando tutto a dopo l’estate. A quanto pare il ricorso presentato da alcuni consiglieri comunali a sostegno della tesi di Vincenzo De Luca potrebbe far slittare l’importante decisione. Al vaglio della Corte d’Appello c’è la sentenza di primo grado che dichiara decaduto il sindaco De Luca per la sua nomina a sottosegretario del Governo Letta. Se dovesse essere confermato il primo grado di giudizio (il ricorso fu presentato dai parlamentari del M5S e predisposto dall’avvocato Oreste Agosto) il primo cittadino di Salerno perderebbe anzitempo la fascia tricolore. E non si esclude che l’intera amministrazione comunale possa essere sciolta e che a Palazzo arrivi un commissario prefettizio. Debole sarebbe anche l’ipotesi che vedrebbe nuovamente in campo De Luca alle prossime elezioni amministrative, nonostante i due mandati già formalmente completatisi. Perché se è vero che la decadenza sarebbe accertata dall’atto del giuramento da sottosegretario (quindi prima dei due anni e mazzo di consiliatura), a fare da contraltare ci sarebbe il ricorso alla salvaguardia degli atti amministrativi che accerterebbe l’azione del sindaco fino al reale abbandono della carica. Ma al momento l’attenzione è tutta rivolta alla decisione del Tribunale di Salerno. C’è chi spinge affinché il tutto venga rinviato a settembre – puntando dunque sulla strategia legale sull’unificazione dei ricorsi e chi, invece, immagina che l’8 maggio l’udienza si terrà.




Lite tra Bianchi e Ginestra

di Marco De Martino SALERNO. Salernitana ad alta tensione. Nonostante sia stato appena conquistato l’obiettivo minimo stagionale, ovvero la qualificazione ai play off, in casa granata i nervi restano a fior di pelle. Ieri pomeriggio l’ultimo episodio che testimonia lo stato d’animo non proprio tranquillo in seno allo spogliatoio. Durante la seduta d’allenamento, la prima della settimana, è scoppiato un acceso diverbio in campo tra Ginestra e Bianchi. I due esperti calciatori hanno avuto una discussione che è stata sedata dal pronto intervento dei compagni di squadra e del tecnico Gregucci. La diatriba tra Ginestra (domenica scorsa rimasto incredibilmente in panchina per 80’ nonostante sia in una condizione fisica smagliante e nella partita da lui più sentita) e Bianchi è poi proseguita, con toni molto più pacati, negli spogliatoi. Uno strascico che è servito comunque ai due per chiarirsi e riappacificarsi. Se da un lato diverbi e liti sono all’ordine del giorno anche nelle squadre più importanti del pianeta (oltre che naturalmente nel quotidiano, nelle migliori famiglie e tra amici di vecchia data) dall’altro questo è il segnale che non è tutto oro quello che luccica in casa granata. Tanti sono in questa stagione gli episodi che potrebbero essere citati: dal caso Mancini, all’esclusione di Mounard di domenica scorsa, giusto per fare un paio d’esempi e non tornare indietro fino al tormentato inizio di stagione. La società naturalmente non si è pronunciata ufficialmente né in passato né, probabilmente, lo farà ora. Toccherà a Gregucci ma soprattutto a Fabiani mettere i puntini sulle I e non è escluso che qualche provvedimento, nelle prossime ore, possa essere preso. Nel frattempo ieri Gregucci ha perso per infortunio un centrocampista ma, in compenso, ne ha ritrovato un altro. Alla ripresa il tecnico infatti non ha potuto contare su Giuseppe Capua mentre era a sua disposizione Gennaro Esposito. Capua dovrà restare fermo per almeno due settimane. Il mediano si è sottoposto ieri ad un controllo ecografico che ha evidenziato un’elongazione a carico del bicipite femorale destro. Esposito invece, unitamente a Ricci, si è aggregato al gruppo ed è nuovamente a disposizione di Gregucci. L’allenatore ha diviso gli uomini a sua disposizione in due gruppi. Montervino, Volpe (affaticati), Molinari, Foggia, Fofana e Tuia (tutti infortunati) hanno lavorato in palestra, mentre il resto del gruppo ha svolto un lavoro tecnico sul campo. Con la prima squadra ieri si sono allenati anche cinque giovani elementi del settore giovanile: il centrocampista Nappo, il terzino Gabbiano, il bomber Martiniello ed il difensore Rodio dalla Berretti di mister Mauro Chianese e la punta Cappiello (di cui si dice un gran bene) dagli Allievi di Giovanni Pisano. In pratica c’era “la meglio gioventù” granata. Molto probabilmente i cinque giovanissimi granata saranno convocati anche per la trasferta di domenica prossima a Pagani per rimpinguare il gruppo che molto probabilmente dovrà fare a meno di diversi titolari tra infortuni e rischio squalifiche. E’ intenzione infatti di Gregucci di risparmiare Gori e Tuia (tra l’altro quest’ultimo ha subito un piccolo infortunio muscolare domenica scorsa), oltre ai vari Foggia, Molinari, Fofana e Capua, tutti infortunati ed allo squalificato Perpetuini. E’ molto probabile dunque che al Torre possa toccare a tanti elementi che ultimamente hanno trovato poco spazio, come Iannarilli, Luciani ed Ampuero. Difficile che Esposito possa essere in campo dall’inizio, ma Gregucci potrebbe riservargli qualche minuto per aiutarlo a ritrovare la migliore condizione in vista dei play off. I giovani della Berretti potrebbero addirittura trovare posto anche nell’elenco dei diciotto. La Salernitana intanto si ritroverà questo pomeriggio, sempre a partire dalle 15, al campo Volpe per proseguire la preparazione in vista del derby. Con l’auspicio che gli animi siano più distesi.




Mps pronta a costituirsi parte civile in Crac Amato

Mps nell’ambito del crac del Pastificio Amato “sta attentamente valutando il procedimento penale in essere innanzi alla Procura della Repubblica di Salerno e – qualora ve ne siano i presupposti – procedera’ a costituirsi parte civile per la richiesta di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti”. Lo afferma la banca in una risposta a una domanda degli azionisti in assemblea. Si ricorda che per l’ex presidente Mussari e’ stato chiesto il rinvio a giudizio.




Undicenne esce da scuola e viene travolto da auto, è gravissimo

Esce dalla scuola e viene travolto da un’auto. E’ accaduto a Pontecagnano-Faiano dinanzi a una scuola elementare in  località Sant’Antonio. La vittima è un ragazzino di 11 anni che è stato subito soccorso e trasportato all’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno dalle ambulanze del VOPI. Una volta giunto al Ruggi è stato trasferito in eliambulanza nell’ospedale pediatrico “Santobono” di Napoli per ulteriori accertamenti. Le sue condizioni sono gravi ma non sarebbe in pericolo di vita. Ad investire il piccolo, che frequenta la quinta elementare un automobilista ascoltato dai Carabinieri per ricostruire la dinamica dell’incidente.




La Giunta dà l’ok al nuovo bando di vendita

di Marta Naddei

Il Comune di Salerno ci riprova e la Centrale del Latte torna sul mercato. La Giunta comunale ha deliberato – nella seduta di ieri – la predisposizione di un nuovo bando di cessione della totalità delle quote della partecipata del settore lattiero-caseario. Una decisione maturata a seguito del forfait di tutte le partecipanti alla gara dello scorso 24 febbraio, quando nessuna offerta d’acquisto pervenne agli uffici comunali. Dopo l’annuncio dato dal primo cittadino Vincenzo De Luca, dunque, si passa ai fatti con un atto di indirizzo volto a «sollecitare una nuova procedura ad evidenza pubblica, di tipo aperta, con offerte in aumento sul prezzo a base d’asta, per la vendita della totalità delle quote societarie detenute dal Comune di Salerno, rivolta agli operatori economici che garantiscano un volume d’affari globale – nel triennio 2011-2013 – non inferiore a 20 milioni di euro, al fine di garantire la più ampia partecipazione possibile». Una sostanziale differenza rispetto ai dettami del vecchio bando in cui si richiedeva alle aziende interessate all’acquisto della Centrale del Latte un valore della produzione medio annuo nel triennio 2010-2013 di 20 milioni di euro ed un fatturato medio annuo specifico – per lo stesso lasso di tempo – relativo alla produzione, distribuzione e commercializzazione di prodotti lattiero-caseari per un importo non inferiore 5 milioni di euro. Caratteri troppo stringenti che ridussero al minimo le manifestazioni di interesse, a cui si aggiungeva un prezzo d’asta di 12 milioni e 700 mila euro giudicato troppo elevato dalle imprese interessate. Con la nuova procedura di gara, ora, si prova a rendere più agevole il percorso e soprattutto la Giunta ha inserito – nella delibera di indirizzo – una specifica riguardante la «particolare attenzione all’occupazione». Insomma, chi vorrà prendere la municipalizzata del Comune dovrà impegnarsi al mantenimento dei livelli occupazionali; un principio, quest’ultimo, che è stato terreno di scontro tra l’amministrazione ed i dipendenti ed i sindacati in occasione della pubblicazione del primo bando. Ora, non resta che attendere la pubblicazione del nuovo avviso di gara. Da segnalare, l’assenza nella seduta di Giunta municipale, dell’assessore all’Ambiente e segretario provinciale di Sel, Gerardo Calabrese, il cui partito ha – nei mesi scorsi – dichiarato la propria totale contrarietà ad una procedura di privatizzazione di un bene pubblico quale la Centrale del Latte di Salerno.




Mussolini e Nenni: “Confinati a Ponza”

La prigionia è il più doloroso dei redde rationem. Se il corpo si vede privato dell’autonomia, l’anima è inchiodata ai propri limiti, ai timori, a ciò che avrebbe preferito lasciare sepolto e che torna prepotentemente alla luce. È il lato umano della storia nel momento cruciale in cui tutto è messo in gioco a essere al centro di “Confinati a Ponza”, lo spettacolo che ha concluso con successo  la seconda edizione di Out of Bounds, la manifestazione promossa dall’Officina Teatrale Laav di Licia Amarante e Antonella Valitutti. Il testo di Alberto Gentili, diretto e interpretato nei panni del Duce da Francesco Maria Cordella, racconta la reclusione di Mussolini all’indomani del crollo del fascismo: condizione condivisa da Pietro Nenni per la sua opposizione al regime. “Confinato nell’isola dei miei confinati!” esclama con amaro sarcasmo il dittatore, che Cordella mette sapientemente a nudo nelle sue inquietudini, sospeso nella cupa incertezza con cui guarda alla sua sorte e riluttante nel prendere atto di una fragilità che fa inesorabilmente a pezzi i suoi sogni. La messinscena si basa su pochi elementi: il tavolo, le sedie, il modesto cucinino della stanza in cui i fasci di luce ritagliano le figure sullo sfondo di un buio claustrofobico (la sensazione della gabbia in cui ogni coordinata temporale si annulla è avvertita dal pubblico con estrema precisione). La recitazione nervosa e trepidante di Stefano Onofri restituisce un Nenni profondamente credibile nell’oscillare tra l’emozione di sapersi a breve libero e l’immenso dolore con cui ha pagato il suo tributo alla lotta, tra l’odio per l’operato di Mussolini e il ricordo di un’amicizia che era stata per entrambi preziosa. Carmen Di Marzo è la cuoca attenta e amorevole che si occupa di entrambi e che nella sua disarmante semplicità diviene una sorta di angelo custode, che supera con ostinazione le difese che i due prigionieri costruiscono per non dovere ammettere quanto sarebbe importante guardarsi negli occhi ora che nulla potrà più essere come prima. L’apparizione di Antonella Valitutti che ricorda il coro delle tragedie greche è l’unica trasgressione a una messinscena che si preoccupa costantemente della verosimiglianza ed è motivata dal bisogno di interrogare le segrete ragioni della giustizia e della vita. Il grido con cui Nenni reagisce alla partenza di Mussolini non cancella ciò che è accaduto. Esistono distanze che non si potranno mai colmare, ma questo non annulla il bisogno di percepirsi uomini al di là di tutte le ferite ricevute e inferte.

Gemma Criscuoli