Fuga di gas, esplode appartamento: grave 35enne

PONTECAGNANO FAIANO. Erano circa le cinque del mattino quando una violenta esplosione ha fatto tremare le abitazioni e creato il panico negli abitanti del comune picentino. A causare tale esplosione, in un edificio residenziale in Via San Francesco, una fuga di gas di una caldaia che ha provocato ustioni gravissime dell’85% al proprietario dell’abitazione il trentacinquenne Andrea Mautone che, in un primo momento è stato ricoverato all’ospedale Ruggi ma nelle prime ore del mattino, a causa delle sue gravi condizioni è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Sant’Eugenio di Roma dove ora combatte tra la vita e la morte.

Tempestivo l’arrivo dei volontari dell’Humanitas con a capo l’ispettore Mirko Bove, unitamente ai carabinieri della locale stazione ed ai vigili del fuoco.  Quaranta i residenti che sono stati evacuati e che ora attendono le perizie dei vigili del fuoco per poter rientrare negli appartamenti coinvolti nell’esplosione.

Oriana Giraulo




Bimbi contesi: chiesta ispezione al Tribunale per i minorenni

di Antonella Pacilio

BATTIPAGLIA. Carlo e Luca passeranno anche il Capodanno lontano dagli affetti familiari. Un anno quello alle loro spalle difficile che li vede ancora “rinchiusi” in una casa famiglia di Salerno. Ora è pronta anche l’interrogazione parlamentare: ben 4000 mila firme, e molte altre se ne aggiungeranno, per far sì che i due fratellini possano far ritorno a casa. Un anno buio che ha avuto inizio quel terribile 15 marzo e che ancora non vede fine. Una diagnosi di Pas, poi di fatto accantonata e generiche motivazioni sulle cause di questo allontanamento che ancora perdura. Così come continua dopo nove mesi il rifiuto di questi fratellini verso il padre e la richiesta incessante di ritornare al loro nido insieme con la madre Donatella. Sembra però non riuscire a trovarsi il bandolo di questa intricata matassa. Perizie della Ctu non chiare per la difesa di mamma Donatella entrano nell’occhio del ciclone e istanze  presentate al Tribunale ancora non portano luce in questa vicenda. Ma se la causa dell’allontanamento è stata l’ipotesi di Pas caduta questa non sarebbe ovvio chiudere il sillogismo con un ritorno dei bambini a casa? In uno degli incontri di dicembre i due fratellini hanno pianto per 40 minuti e hanno chiesto, così come si legge anche dall’interrogazione parlamentare e dall’istanza presentata dall’avvocato Andrea Coffari, di tornare a casa preferendo svenire, morire piuttosto che rimanere in casa famiglia. E allora si decide di scrivere e ci si appella al Ministro della Giustizia e il Ministro per la Salute per capire “come sia possibile che nei nostri Tribunali vengano posti dei quesiti che chiedono ai CTU di diagnosticare o meno sindromi scientificamente inesistenti, per casi ove i minori raccontano proprio di avere subito abusi sessuali; se presso il Tribunale dei Minori di Salerno esistano casi analoghi ove sia stata chiesta la diagnosi di Pas o che questa sia stata inopinatamente diagnosticata a danno dei minori; – si legge nell’interrogazione parlamentare –  se sia tollerabile per una nazione civile, che ha firmato la convenzione di New York sui diritti dei fanciulli, che dei minori vengano tolti drammaticamente alle cure familiari senza motivazioni serie, ma con la superficialità riscontrata in questo caso; come sia possibile che l’ipotesi di maltrattamenti o abuso sessuale a danno di minori sia stata rimossa a favore del diritto della bigenitorialità, diritto quest’ultimo vicario innanzi al diritto all’integrità psicofisica dei minori; se presso il Tribunale dei Minori di Salerno vi siano altri casi simili che applichino criteri, diagnosi e soluzioni che ledono direttamente i bisogni di tutela e i diritti dei minori. Si chiede per questo al Ministro per la Giustizia di avviare una approfondita indagine e ispezione ministeriale presso il Tribunale dei Minorenni di Salerno al fine di acquisire informazioni sul caso in esame e sull’esistenza di eventuali casi analoghi. Sull’applicazione di diagnosi inesistenti come la Pas e sulla facilità con la quale i bambini siano stati tolti alle famiglie. Al Ministro per la salute di acquisire direttamente e in maniera indipendente informazioni sullo stato di salute e psicologico dei minori del caso oggi presentato, sui loro bisogni, sui traumi causati dalle drammatiche modalità di allontanamento e sull’isolamento dalla figura materna”. Oggi mamma Donatella darà gli auguri per il nuovo anno ai suoi bambini, speriamo che sia nuovo e bello, soprattutto per loro.

 




Alessandra, che cachet 210mila euro, Stadio fermi a 40mila

di Marta Naddei Sarà anche giovane, ma il suo cachet è già ai livelli degli artisti italiani più blasonati. Anche di quelli che, come gli Stadio, fanno musica da quarant’anni. Ammonta a 210 mila euro il cachet di Alessandra Amoroso, giovane cantante salentina, figlia del talent Amici, che questa sera sarà la guest star del concerto di san Silvestro in piazza Giovanni Amendola. Il tutto per un’ora o poco più di esibizione. E’ destinato a lei il grosso della spesa complessiva che il Comune di Salerno sosterrà per la grande manifestazione d’addio al 2013. Un budget totale di 315mila euro stanziato dall’amministrazione cittadina per la serata musicale di san Silvestro che, con la delibera di Giunta comunale 455 dello scorso 13 dicembre, ha tirato un po’ le somme per il Capodanno in piazza 2013/2014. Di molto meno, invece, si accontenterà lo storico gruppo (composto da quattro elementi) guidato Gaetano Curreri: 40mila sarà il loro compenso per la performance salernitana di questa sera. Eppure, solo qualche giorno fa l’assessore al turismo del Comune di Salerno, Vincenzo Maraio, aveva assicurato che c’era stato un perfetto equilibrio qualità-prezzo nella individuazione degli artisti e l’esborso era stato, nel complesso, sostenuto. Basti pensare che due anni fa, per avere una artista del calibro di Gianna Nannini, furono spesi “solo” 80mila euro in più. Probabilmente, ci si aspettava un compenso maggiormente contenuto anche se, nel conto finale presentato dalla Anni 60 produzioni (che cura sia l’Amoroso che gli Stadio), sono compresi anche i costi per certificazione Psc e cantieristica, gli oneri per la commissione provinciale di vigilanza, palco coperto, impianto audio, luci, backline, generatori, transenne antipanico e allestimento dei camerini. Scorrendo la lista delle spese per la serata di oggi, spiccano i 25mila euro per lo spettacolo pirotecnico che darà il benvenuto al nuovo anno, con la speranza che stavolta, al contrario di quanto accaduto per le celebrazioni di san Matteo, siano visibili anche da Salerno. Compenso di 2.500 euro per la prima conduzione salernitana della serata di fine anno dopo tanti anni, Cinzia Ugatti. Curiosi, invece, i 1.281 euro per l’orologio digitale che scandirà il tempo e sarà protagonista del conto alla rovescia per la mezzanotte. Mentre è costato 3.000 euro proprio il brindisi augurale. Stessa cifra è stata impegnata per le “varie ed eventuali”, mentre per “materiali a stampa” e bagni chimici la spesa complessiva è stata di 2.000 euro. Insomma, un primo bilancio è già possibile farlo: le casse comunali sono già più leggere di 315mila euro.




Paganese, è cominciata l’era Luca Fusco

PAGANI. E’ iniziata ufficialmente intorno alle 10 di ieri mattina l’era Luca Fusco alla guida della Paganese. L’ex capitano di Salernitana, e proprio degli azzurrostellati nelle ultime due stagioni, ha diretto il primo allenamento sul manto erboso del “Marcello Torre” dopo aver fatto conoscenza della squadra nel chiuso degli spogliato. Accompagnato dal direttore generale Cosimo D’Eboli e del direttore tecnico Filippo Raiola, Fusco, dopo aver parlato ai suoi nuovi uomini, ha svolto una seduta prevalentemente tattica concentrandosi su svariate soluzioni offensive. Assente, invece, il tutor Vittorio Belotti che si legherà ufficialmente alla Paganese dopo le festività di Capodanno una volta archiviate alcune vicende personali. La presentazione così del tandem è stata fissata per le ore 12 di giovedì 2 gennaio. Alla prima seduta di Fusco, non hanno preso parte lo sloveno Martinovic e l’esterno Meola ufficialmente alle prese con l’ influenza ma con le valigie già pronte verso altri lidi. Assenti anche il difensore Toppan, la cui posizione resta in forte dubbio, così il brasiliano William. Il calciatore di proprietà del Genoa si trova attualmente in Brasile per trascorrere con la famiglia le festività natalizie e sottoporsi a delle cure specifiche per risolvere i problemi alla cartilagine della caviglia. Non è escluso un suo ritorno in Liguria, qualora il suo infortunio fosse più grave del previsto. Contestualmente, continua il duro lavoro della società per la rifondazione completa dell’organico. La priorità di Trapani e D’Eboli è quella di snellire in modo importante la rosa in quanto i trentuno elementi a disposizione di Maurizi fino a qualche giorno fa rappresentano un ‘peso’. Così dopo gli addii di Giampà e Pepe, ieri ha rescisso consensualmente il contratto il difensore Andrea Garofalo, meteora di questa prima metà del campionato non essendo mai sceso in campo. Nelle prossime ore si proseguirà coi tagli per poi ufficializzare all’apertura delle liste di trasferimento i primi veri colpi di mercato. D’Eboli ha cerchiato in rosso sulla sua personale agenda il nome di Davide Carrus, centrocampista classe 1979. Il calciatore, tra l’altro ex Salernitana, è attualmente in forza al Frosinone dove dopo due stagioni vissute da protagonista, quest’anno sta trovando poco spazio (4 presenze). Il calciatore cagliaritano, pupillo di D’Eboli che lo avrebbe voluto a Pagani già l’estate scorsa con Grassadonia in panchina, si è gia incontrato con i vertici societari di via Filettine nei giorni scorsi. Nelle prossime ore è attesa la decisione del calciatore, gli azzurrostellati hanno messo sul piatto un contratto di un anno e mezzo con scadenza giugno 2015 nell’ottica del progetto importante già stilato da Trapani per la prossima stagione. Marco Orlando Ferraioli




Iannone: “Provincia Salerno 88esima, grande miglioramento della qualità dell’ambiente”

“Diamo i numeri esatti delle classifiche sulla qualità della vita nelle province pubblicate da Italia Oggi sulla base di uno studio condotto dalla facoltà di Economia dell’Università “La Sapienza” di Roma. Nella classifica generale la provincia di Salerno si attesta all’88esimo posto su 110 (lo scorso anno eravamo 83esimi ma su 103 rilevate)”. Lo dichiara il presidente della Provincia di Salerno, Antonio Iannone“Nelle nove classifiche che poi compongono la valutazione assoluta – spiega – segniamo rispettivamente: 98esimo posto per affari e lavoro; 5° posto per disagio sociale; 72esimo posto per rischio criminalità; 25esimo posto per crescita popolazione; 59esimo posto per il sistema salute; 91esimo posto per i servizi finanziari; 70esimo posto per il turismo e tempo libero (che è un nuovo aggregato introdotto quest’anno); 109esimi per tenore di vita, 20esimi per la qualità dell’ambiente”.

“La classifica – aggiunge Iannone – evidenzia che tutte le realtà dell’Italia insulare e meridionale sono in coda alla classifica e, in questa chiave, la nostra provincia é tra quelle meglio piazzate, anche se si considera il dato delle campane (siamo secondi solo alla piccola Benevento, proprio come lo scorso anno)”.

“Si evince, dunque – sottolinea – un quadro che attesta la provincia di Salerno tra le migliori del Meridione, pur dovendo registrare con amarezza che l’Italia presenta due realtà sociali ed economiche profondamente diverse: quella del Centro-Nord e quella del Sud insulare. Le politiche criminali degli ultimi Governi Monti e Letta, inoltre, hanno aumentato questo divario non offrendo neanche agli Enti locali virtuosi del Sud la possibilità di invertire le ataviche negative tendenze. Anche per la nostra provincia gli indicatori più critici sono rappresentati da quelli fortemente influenzati dall’economia (Tenore di vita, Disagio sociale, Affari e Lavoro, Servizi finanziari e scolastici), mentre riportiamo discreti risultati in quegli ambiti che valorizzano le tendenze sociali, culturali e identitarie del nostro territorio (Rischio criminalità, Turismo e tempo libero, Sistema salute e popolazione intesa come crescita demografica)”.

“Un eccellente miglioramento, invece – conclude il presidente Iannone – riguarda la qualità dell’ambiente dal 69esimo posto del 2012 al 20esimo posto di quest’anno”.




Lombardi (Ance), basta con sterili localismi

“Al di la’ dei segnali di lieve inversione di tendenza provenienti principalmente dall’edilizia privata, il problema centrale resta l’immissione di liquidita’ nel tessuto produttivo”: lo ha detto il presidente di Ance Salerno, Antonio Lombardi, nell’incontro di fine con i giornalisti durante il quale e’ stato presentato il rapporto del Centro Studi dell’associazione sulla situazione del comparto edile nel Salernitano. “Il credit crunch in Campania e in provincia di Salerno – ha aggiunto Lombardi – e’ un fenomeno ancora saldamente in atto. Nel Salernitano la persistenza delle politiche restrittive nel settore delle costruzioni e’ stata particolarmente avvertita anche per tutto il 2013, come rilevato dal nostro Centro Studi, al punto che si registra un valore ancora molto importante relativo alla percezione del rischio-usura. E’ questo il perimetro all’interno del quale ci muoviamo”. “La grave carenza di soggettivita’ politica ed istituzionale dei territori meridionali – continua Lombardi – si traduce in una pallida incisivita’ in tutti le sedi competenti. Con i risultati che conosciamo: la crescita di un dualismo che non porta a nulla di buono anche in termini di coesione sociale e di potenzialita’ di futuro per le giovani generazioni. In altri termini: la selezione meritocratica inesistente della classe dirigente (non solo politico ed istituzionale) ed il radicamento di un sistema di consociativismo localistico sterile e controproducente continua a pietrificare le tante opzioni di ripartenza di troppe aree del Mezzogiorno che di fatto guardano l’Europa da troppo lontano, se non quasi dall’esterno. Se continuiamo cosi’, rischiamo di non superare la piu’ grave crisi del Dopoguerra”. “E’ il momento – conclude Lombardi – di concentrarsi principalmente sulle priorita’ che si dovrebbero tenere presenti senza perdere ulteriore tempo: riqualificazione urbana; energie rinnovabili; sviluppo delle aree interne; infrastrutture e logistica. Occorre intervenire per ampliare le dimensioni medie d’impresa; per il rafforzamento della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico; per l’aumento del grado di apertura verso l’estero e per il rilancio delle politiche di attrazione; per la riqualificazione del modello di specializzazione produttiva; per la riduzione del grado di fragilita’ finanziaria delle imprese, che rende piu’ difficile l’accesso al credito”.




Silvia Giordano: Consiglio comunale una buffonata

Assistere ad una sceneggiata senza pagare il biglietto sarebbe davvero una bella cosa, dal sapore equo solidale, se non fosse per il fatto che gli attori in scena dovrebbero avere la coscienza di sapere che hanno la responsabilità di una città…una città Europea (per far contento qualcuno, ndr)!!!

Ebbene, i politici salernitani non finiscono mai di sorprenderci. Ogni volta che ho assistito ad un Consiglio Comunale, ne sono uscita pensando che fosse il peggiore. Purtroppo, poi, mi devo ricredere perché questi “zombie” riescono a sorprendermi portanto ancora più in basso l’asticella della dignità.

Ore 13:50, dopo alcune ore di finta contrapposizione in cui nulla di buono è stato fatto per i cittadini, il Presidente del Consiglio Comunale, scioglie la seduta per mancanza del numero legale.

Questi dipendenti dei cittadini, avrebbero preferito un piatto di pasta al dovere chiestogli dai salernitani. Riunirsi ogni tre mesi per decidere sul futuro di questa città non è per loro una questione così importante da restare seduti per poche ore di fila.

Il condizionale è d’obbligo perché a pensar male non ritengo di essere stata l’unica: per quale motivo la minoranza ha chiesto la verifica del numero legale solo al punto 9 dell’OdG, non preoccupandosi del fatto che, probabilmente, anche prima si era votato senza numero legale e che, magari, se avesse evitato, avrebbe potuto invertire le decisioni consiliari, soprattutto quella al punto 12 (incompatibilità di De Luca)?

Qualche Consigliere di minoranza solleverà, sicuramente, l’eccezione sul fatto che meno di un’ora prima qualcuno aveva chiesto l’anticipazione della discussione del punto 12 dell’OdG.

Ahimé, la mozione non era passata, ma è servita a qualcuno che potrà sentirsi la coscienza più pulita (beati loro).

E’ mai possibile che un Sindaco, Viceministro, insomma, un uomo che è nelle istituzioni per volontà del popolo, continui a “giocare” con il nostro futuro?

I burattini senza dignità, ormai assecondano qualsiasi cosa, in nome di un “posto” garantito. All’assise tutti avevano già notato l’assenza della Sig.ra Ferrazzano che ha così decretato la sua alleanza al De Luca (per qualcuno che potesse nutrire ancora dubbi); un copione, quindi, studiato a tavolino; una strategia politica che farebbe invidia anche ai più grandi predatori della prima repubblica.

Peccato, però, che gli unici a pagare questo abuso, sono sempre e solo i cittadini; coloro che non sono compromessi con questa classe politica.

Ultimo episodio in questo triste fine anno per la città di Salerno, degno di nota, è stato l’urlo di indignazione che si è alzato oltre la sbarra divisoria. I cittadini hanno cercato di dissentire, ma il Sig. Petillo (consigliere di maggioranza, ndr) ha chiesto ai vigili presenti, l’identificazione e l’allontanamento di un cittadino indignato. Vorrei ricordare al Sig. Petillo che in quell’aula l’ospite (poco gradito) è lui; avrebbe dovuto avere almeno la dignità di tacere davanti a tale vergognoso spettacolo che si sono permessi di dare a nostre spese.

Al rientro in Aula, sarà mia premura sollecitare al Ministro Alfano la risposta dell’interrogazione che gli sottoposi in merito alla richiesta di scioglimento del Consiglio Comunale di Salerno (Link: Interrogazione).

Ieri sera, il pentito di camorra, Schiavone, ha detto in TV che l’unica difesa che abbiamo contro la camorra è il Voto: “Non votateli più!”.

Mi sento di inoltrare questo appello ai salernitami; se volete che questa città cambi davvero in meglio, informatevi e non votateli più!!!




De Luca, sul doppio incarico la maggioranza abbandona l’aula

Il consiglio comunale di Salerno ha rinviato per l’ennesima volta la discussione sulla incompatibilità del sindaco e vice ministro Vincenzo De Luca. L’argomento era all’ordine del giorno  ma è venuto meno il numero legale prima che si discutesse il dodicesimo punto all’ordine del giorno, ovvero la verifica della incompatibilità del sindaco Vincenzo De Luca. All’appello hanno risposto solo 7 consiglieri della minoranza e 6 della maggioranza. Numeri insufficienti a raggiungere il quorum per proseguire la seduta. Ora toccherà alla conferenza dei capigruppo a stabilire una nuova data per affrontare la questione che si trascina da mesi e sulla quale si è pronunciata anche l’Antitrust, ritenendo incompatibile l’incarico di sindaco con quello di sottosegretario.




E’ morto Antonio Pastore

E’ morto, nella sua abitazione di corso Garibaldi, l’imprenditore Antonio Pastore. Fu per oltre un decennio presidente della Camera di Commercio e  sotto la sua presidenza fu realizzato il nuovo mercato ittico di Salerno e anche il porto commerciale, che allora non aveva ancora l’Autority, ebbe nuovo impulso. Alla presidenza pastore è attribuibile anche il trasferimento degli uffici operativi deella camera di Commercio in via Allende e la ristrutturazione della storica sede di via Roma.

Democristiano, esponente della Sinistra di base, è stato per tanti anni uno dei punti di riferimento di Ciriaco De Mita tra gli imprenditori salernitani.

Antonio Pastore proveniva dalla Confcommercio, di cui era stato presidente, e mise su una azienda di tutto rispetto nella vendita di igienici e sanitari, in cui, benché da tempo ne avesse affidato la gestione al figlio, fino a poco tempo fa passava ogni mattina. Aveva 85 anni




Manuel è tornato a sorridere

«Mi avete fatto piangere e commuovere tutti un abbraccio e un Natale speciale a tutti». E’ Manuel Passero a scriverlo sulla pagina personale di Facebook. E’ la notizia che parenti ed amici attendevano da giorni. Da quel tragico sabato notte. Manuel, che già la vigilia di Natale aveva dato segnali di ripresa, si è finalmente svegliato dal coma. La notizia si è diffusa in un batter di ciglia ed in pochi minuti la pagina facebook di Manuel è stata presa d’assalto dagli amici che l’hanno idealmente abbracciato e lasciato un pensiero. «Hai dimostrato che sei un leone … hai una voglia di vivere immensa – ha scritto Antonio Lioi». Ma tanti altri hanno lasciato un pensiero ed un bentornato al giovane salernitano. Manuel Passero è ricoverato da quasi un mese al Ruggi di Salerno in prognosi riservata dopo una terribile caduta dallo scooter. Dopo giorni di tensioni e paure Manuel ha mostrato confortanti segnali di reazione ed a questo punto la strada verso il completo recupero sembra davvero essere in discesa.. I medici sono sempre più ottimisti ed in tanti non vedono l’ora di riabbracciare Manuel. Alcuni amici avevano anche esposto uno striscione davanti all’ospedale Ruggi (in pratica nei pressi del sottopasso). Incoraggiamento e sostegno che alla fine sono stati premiati dalla forza di volontà e voglia di vivere di Manuel. Un incidente, quello in cui è rimasto coinvolto Manuel Passero, assurto agli onori della cronaca dopo che Luca Picariello, il giovane alla guida dello scooter, aveva raccontato una versione non corrispondente alla realtà dell’incidente riferendo di un investimento. In realtà il giovane aveva perso il controllo dello scooter ed in preda al in panico, visto l’amico a terra privo di sensi e sanguinante, aveva deciso di montare la storia dell’investimento (occultando anche il mezzo), salvo poi pentirsene e presentarsi spontaneamente, accompagnato dall’avvocato D’Ambrosio, in caserma per raccontare la reale dinamica dei fatti. g*