13mila euro all’Ispi di Sapri, la scuola della moglie di Esposito

Scritto da , 15 agosto 2013

C’è anche l’ormai noto giudice Esposito nella lista dei “Salernitani illustri nel mondo”, il riconoscimento istituto dall’amministrazione provinciale Cirielli. Nell’albo, dunque, spunta anche il presidente della seconda sezione penale della Corte di Cassazione, famoso giudice della sentenza Berlusconi.
A premiarlo il suo sindaco, quello di Sarno (Amilcare Mancusi), suo paese natio, con questa motivazione: «Magistrato d’antico stampo e di contemporanea visione d’insieme: con lui le norme applicate non esprimono formule per concezioni universali, ma i principi di libertà e di giustizia che le sottendono legano con i fatti della vita e guidano il giudice ad applicare con imparzialità la legge. In tutti i clamorosi processi presieduti, dall’attentato all’Addaura al rapimento di Faruk Kassam, Antonio Esposito si è sempre ispirato all’infallibile criterio della terzietà ed è stato sempre e soltanto rassicurante “bocca della legge”». Ma c’è un altro elemento che lega il giudice Esposito (già pretore di Sapri e Sarno) all’amministrazione provinciale di Salerno, ed in particolare ad Amilcare Mancusi. Questa volta, nelle vesti di assessore provinciale, è stato promotore della convenzione tra la Provincia di Salerno e l’Istituto Superiore di Studi Socio- Psicologici Italiano di Sapri. Esattamente l’Ispi, gestito dalla moglie del giudice. Una convenzione, datata 7 dicembre 2012, apportava dalla giunta provinciale, su proposta appunto di Amilcare Mancusi. La richiesta dell’Ispi era approdata in Provincia il 27 dicembre del 2011: 28mila euro, il contributo richiesto la gestione della struttura e dei progetti. Tredicimila, invece, quello accordato dalla giunta di Palazzo Sant’Agostino per la realizzazione del progetto “Istituzione centro di servizio di consulenza socio – psicopedagogica concernente l’integrazione scolastica e sociale di disabili, delle loro famiglie e dei docenti di sostegno dei Comuni del Golfo di Policastro, del Vallo di Diano e del basso Cilento”. Ma la delibera di giunta pare che sia solo l’ultimo atto prodotto dalla provincia di Salerno a favore dell’Ispi. All’albo c’è una determina a firma del dottor Ciro Castaldi del 31 agisti 2011. Il contenuto, però, almeno online non è visionabile.

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