A Portici il vice di Renzi raggruppa i fedelissimi e striglia il partito: «Situazione inaccettabile»

Scritto da , 25 aprile 2014

di Andrea Pellegrino

Sorpresa Guerini ieri sera a Portici. Il numero due di Matteo Renzi ha raggruppato, su invito del senatore Enzo Cuomo, i fedelissimi del premier per sostenere la candidatura alle Europee di Pina Picierno e di Giosi Ferrandino. Un vertice riservato a cui hanno preso parte i renziani della prima ora e alcuni nuovi esponenti vicini alle posizioni dell’ex sindaco di Firenze. Così Lorenzo Guerini, vicesegretario nazionale del Pd, ha messo in moto la macchina elettorale in Campania, dove il Partito democratico non gode di buona salute a causa di un violento scontro interno tra le correnti. A rappresentare Salerno, non il sindaco De Luca o i dirigenti provinciali (Nicola Landolfi per intenderci), bensì il consigliere comunale Luigi Bernabò, il primo renziano a Palazzo di Città già al tempo del sostegno a Bersani del primo cittadino. Ma secondo indiscrezioni, in sala si sarebbero visti anche l’ex parlamentare Tonino Cuomo, il sindaco di Giffoni Valle Piana, Paolo Russomando e il consigliere comunale di Siano, Gennaro Fiume. Tutti insomma – ad eccezion fatta per Tonino Cuomo (fino a poco tempo fa bindiano doc) – rottamatori convinti. Tra i big regionali Topo e Piccolo; non c’è la Picierno ma c’è naturalmente Giosi Ferrandino. Al vaglio di Guerini, oltre l’organizzazione della campagna elettorale per le Europee, c’è stato il caso Campania. A quanto pare, dai diversi interventi che si sono susseguiti, non sono mancati dissapori rispetto alla gestione regionale targata Tartaglione che allo stato ha messo in stand by assemblea, direzione e segreteria regionale. Ancora le Regionali 2015, con il caso primarie per la scelta del candidato Governatore: vicenda questa che anima non poco le polemiche interne, a partire proprio da Vincenzo De Luca che da mesi lavora per costruirsi una strada privilegiata per approdare a Palazzo Santa Lucia. Da Lorenzo Guerini sarebbe arrivato però il monito: «Situazione non accettabile in Campania». Parole dure rivolte ai dirigenti regionali, al fine di chiudere una «spiacevole vicenda interna al partito». «Non è possibile che in una regione come la Campania il Pd versi in questa situazione», avrebbe detto il vicesegretario nazionale che ai dirigenti (senza fare nomi) ha ribadito: «Pieno sostegno da parte dei vertici nazionali, purchè il tutto rientri nella normalità in tempi brevi e soprattutto in vista delle Regionali dove occorre – conclude – un candidato forte».

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